Morti nel torrente in Calabria, il Presidente del Parco del Pollino: “Totale estraneità”

"Per quel che ci riguarda, i Comuni, il Parco e tutti gli altri soggetti, ognuno per la sua parte, farà valere, nelle prossime settimane, le ragioni di un'assoluta estraneità e non responsabilità rispetto alla vicenda"

“Per quel che ci riguarda, i Comuni, il Parco e tutti gli altri soggetti, ognuno per la sua parte, farà valere, nelle prossime settimane, le ragioni di un’assoluta estraneità e non responsabilità rispetto alla vicenda”. Lo afferma, in una dichiarazione, il presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, in relazione all’informazione di garanzia che ha ricevuto nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di 10 persone il 20 agosto scorso nelle Gole del torrente Raganello.

“La mattinata di oggi – aggiunge Pappaterra – è servita soprattutto per conoscere la necessità della Procura di Castrovillari di fare degli accertamenti tecnici irripetibili. La Procura ha messo i sette indagati nelle condizioni di poter, eventualmente, allargare la schiera di consulenti chiamati a fare le verifiche all’interno dell’area oggetto della tragedia. Rispettiamo il lavoro della Procura. Peraltro, abbiamo molto apprezzato il fatto che tutte le persone indagate abbiano ricevuto l’avviso di garanzia prima che venisse reso pubblico, come capita spesso altrove, il loro nominativo”.

“Abbiamo anche apprezzato – continua – l’approccio che, per quanto ci riguarda, è di forte costruttività a collaborare per la ricerca delle responsabilità, ma soprattutto per fare piena luce su tutto quello che è accaduto nelle Gole del raganello. Un’esigenza che risponde ad un interesse generale e per il rispetto che dobbiamo portare alle persone che hanno perso la vita in quel tragico 20 agosto. Attendiamo, dunque, con grande serenita’ il lavoro della magistratura, avendo piena fiducia nella giustizia”.

“Per quanto mi riguarda – conclude il Presidente del Parco del Pollino – da tantissimi anni svolgo il lavoro di amministratore pubblico e tutti sanno che l’ho sempre improntato all’etica, alla moralità, ma, soprattutto, avendo fiducia in una giustizia che, alla fine, credo sarà giusta per tutte le persone coinvolte”.