“Gli alieni sono tra noi”: Life ASAP cerca “Alien Rangers”, cacciatori di specie aliene invasive

Le specie aliene invasive "sono tra noi e minacciano l’ambiente e il nostro patrimonio di biodiversità"

cacciatore alieni

Le specie aliene invasive sono tra noi e minacciano l’ambiente e il nostro patrimonio di biodiversità, mettono a rischio la nostra salute, richiedono notevoli esborsi economici per finanziare le attività di contrasto. Ma tu puoi fare la differenza“: parte la chiamata a raccolta di Life ASAP (Alien Species Awareness Program), il progetto cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato da ISPRA. “Unisciti a noi e contribuisci a proteggere il territorio dalle invasioni delle specie aliene vegetali e animali. Cerchiamo Alien Rangers per realizzare la più vasta attività di citizen science mai realizzata in Italia. Un esercito pacifico di cittadini, studenti, famiglie che partecipino al monitoraggio delle specie aliene invasive, organismi introdotti dall’uomo, accidentalmente o volontariamente, al di fuori dell’area di origine, che insediate in natura, causano impatti sull’ambiente o sulla vita dell’uomo.”

Le specie aliene invasive sono responsabili della perdita di biodiversità al pari della distruzione degli habitat e minacciano l’esistenza di moltissime specie autoctone con un impatto sociale ed economico stimato in oltre 12 miliardi di euro ogni anno nella sola Unione Europea.
Diventare Alien Rangers è facile: puoi partecipare alle attività di citizen science utilizzando AsapP, l’app gratuita del progetto europeo Life Asap, disponibile sia per dispositivi IOS che Android, che consente di raccogliere le segnalazioni di specie aliene invasive e inserirle, previa validazione degli esperti, in database nazionali ed internazionali che forniranno informazioni preziose agli istituti scientifici interessati. La citizen science è una attività scientifica nella quale i cittadini contribuiscono volontariamente alla raccolta dei dati e alla diffusione dell’informazione consapevole. In questo modo tutti possiamo partecipare a un processo scientifico che insiste sul nostro territorio e riguarda il nostro futuro.
Collegandoti al sito Lifeasap.eu puoi segnalare la specie aliena che hai visto nell’apposito form o vedere il breve tutorial sull’uso dell’App; oppure puoi iscriverti per essere informato e partecipare attivamente ai prossimi bioblitz nelle aree protette italiane – dal Parco nazionale del Gran Paradiso alla Riserva del Monte Pellegrino in Sicilia passando per altre 10 aree protette -, per andare a monitorare la presenza di animali e piante aliene in ambienti tutelati e contribuire concretamente all’eradicazione delle specie vegetali identificate. Altri volontari saranno coinvolti attraverso i recruiting days che si svolgeranno nelle Università, nelle scuole e presso numerose associazioni culturali, scientifiche e escursionistiche. Ma non finisce qui. Tutti i cittadini interessati potranno inscriversi e partecipare ai seminari formativi che si terranno a Roma, presso la sede di Legambiente, cui seguiranno esercitazione sul campo a Villa Ada, oppure usufruire dei moduli di formazione a distanza sulla piattaforma e-learning di Asap.

Le attività di citizen science hanno un duplice pregio – ha dichiarato il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – perché all’azione scientifica di monitoraggio e raccolta dei dati si unisce il valore del coinvolgimento volontario e dell’aumento della consapevolezza dei cittadini, protagonisti di una battaglia a favore dell’ambiente e del proprio territorio. Partecipare alle giornate di formazione o ai blitz nei parchi permette di allargare le proprie conoscenze in modo divertente e utile. Quindi, invitiamo tutti, studenti, anziani, famiglie a unirsi a noi, iscriversi sul sito e segnalare le specie invasive da tenere sotto controllo in Italia”.

Life ASAP (Alien Species Awareness Program) è il progetto cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato da ISPRA, che vede coinvolti in qualità di partner Legambiente, Federparchi, Nemo srl, Tic Media Art, Regione Lazio – Direzione Ambiente e Sistemi Naturali e Università di Cagliari con il cofinanziamento del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei Parchi Nazionali dell’Aspromonte, Appennino Lucano, Arcipelago Toscano e Gran Paradiso.