Alluvione Calabria, il ricordo della sorella di Stefania Signore: “Eri immensa e speciale, piena di vita e solare, anche nei momenti più tristi”

"Non riesco a trovare un senso, rimane tanta rabbia e niente sarà come prima. Siete stati strappati da questa terra, mi sembra un incubo, c'è un vuoto incredibile"

Non riesco a trovare un senso, rimane tanta rabbia e niente sarà come prima. Siete stati strappati da questa terra, mi sembra un incubo, c’è un vuoto incredibile”. E’ il ricordo, in lacrime e con la voce rotta dalla commozione, Noemi Signore, sorella di Stefania, la 30enne vittima, insieme ai due figlioletti Cristian (7 anni) e Nicolò Frijia (2 anni), dell’alluvione dello scorso 4 ottobre nelle campagne di Lamezia Terme.

Noemi Signore ha letto un messaggio di saluto durante i funerali della sorella e dei nipotini, in corso a Gizzeria, dove vive la famiglia Frijia. “Ora – ha aggiunto Noemi Signore – l’Italia piange te e i tuoi principi, eri immensa e speciale, piena di vita e solare, anche nei momenti più tristi. Ora con chi mi confiderò? Con chi mi divertirò? Amore mio, perché mi hai abbandonata cosi? Non ho perso solo una sorella, ho perso più della metà del mio cuore. Avete lasciato un vuoto incolmabile. E cosa dire dei piccoli, colpiti da un destino così crudele? Non eravate semplici nipoti, ma figli per me. E’ un’ingiustizia. Cosa darei per avere ancora le vostre carezze e i vostri baci. Abbiate cura della vostra coraggiosa mamma, come ha fatto lei facendo scudo con il suo corpo quella maledetta notte. Noi – ha concluso la sorella di Stefania Signore – sappiamo che siete insieme e felici, e non siete volati in cielo, ma siete con noi. E nessuno si dimenticherà mai di voi”.