Astronomia, Missione ExoMars: test da remoto per il rover

Astronomia, Missione ExoMars: test da remoto per il rover

Il futuro rover di ExoMars avrà l’obiettivo di migliorare la conoscenza dell’ambiente marziano e dei suoi aspetti geofisici

rover exomars

Il team di Exofit Mars ha messo alla prova un prototipo del rover di Exomars 2020 per testare hardware e software che verranno utilizzati durante la pionieristica missione europea che ha lo scopo di di indagare le tracce di vita passata e presente su Marte e la caratterizzazione geochimica del pianeta. Il rover battezzato Charlie è stato trasportato in Spagna, precisamente nel deserto di Tabernas in Andalusia.

Charlie – spiega Global Science – verrà controllato da remoto dal Centro di Controllo di Harwell dell’Oxofordshire nel Regno Unito e durante il test metterà alla prova alcuni dei sistemi di bordo: il radar Wisdom, il close up image Clupi, la camera panoramica PanCam che realizzerà immagini in 3D dell’area e infine il trapano costruito in Italia che perforerà il terreno prelevando alcuni campioni. Uno degli obiettivi principali di Exofit  è la configurazione delle operazioni scientifiche da remoto. Questi test sono di cruciale importanza per permettere al team di scienziati di esercitarsi con i comandi a distanza e sviluppare così abilità che potrebbero essere utilizzate anche in altre missioni robotiche su Marte.

Il prossimo anno il prototipo verrà testato nel deserto di Atacama in Cile, uno dei luoghi terrestri ad avere più caratteristiche in comune con Marte. Il futuro rover di Exomars avrà l’obiettivo di migliorare la conoscenza dell’ambiente marziano e dei suoi aspetti geofisici per consentire di identificare i possibili rischi di future missioni umane.

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