Cambiamenti climatici e globalizzazione: anche i microrganismi migrano

In futuro mappare gli spostamenti dei microrganismi nei Paesi come l'Italia sarà fondamentale per difendere la salute delle persone

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Secondo Duccio Cavalieri, microbiologo dell’Università di Firenze, in futuro mappare gli spostamenti dei microrganismi nei Paesi come l’Italia sarà fondamentale per difendere la salute delle persone e addirittura i prodotti agroalimentari tipici del territorio, come vini e formaggi: infatti, secondo l’esperto, anche i microrganismi, come virus e batteri, sono costretti a migrare per colpa dei cambiamenti climatici e della globalizzazione.
Con le nuove tecniche di sequenziamento del genoma – dichiara Cavalieri – oggi siamo in grado di estrarre il Dna dei microrganismi che si trovano nei campioni prelevati dall’ambiente: in questo modo stiamo scoprendo che ogni luogo presenta microrganismi specifici, che costituiscono un’impronta distintiva.
L’argomento sarà trattato a “MicrobiotaMi 2018“, il convegno internazionale organizzato dal 5 al 7 novembre all’Università di Milano-Bicocca per fare il punto sulla ricerca riguardante il microbiota e per scoprire le più recenti e future applicazioni nell’ambito terapeutico, dalle malattie infiammatorie alle patologie del sistema nervoso. Un evento che coinvolgerà i più importanti esperti in materia al mondo con i quali si potranno confrontare i giovani ricercatori.
L’evento è organizzato con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, come momento finale all’interno del progetto europeo MSCA-ETN TOLLERANT coordinato da Francesco Peri, professore ordinario di Chimica organica di Milano-Bicocca.
Nella tre giorni del meeting interverranno alcuni dei maggiori scienziati ed esperti internazionali del settore: oltre al dott Cavalieri, saranno presenti anche Scott Snapper, Università di Harvard, Gabriel Nunez, Università del Michigan, Jin-ichi Inokuchi, Università del Tohoku, Hiroshi Kiyono, Università di Tokyo, Maria Rescigno, Università Humanitas di Milano, Judith Campisi, Buck Institute, Jerry M. Wells, Università di Wageningen.