Camminata tra gli olivi: viaggio nel paesaggio italiano dell’olio

La giornata nazionale promossa dalle Città dell’olio presentata oggi al MiBACT

Frantoio di Monte Isola (BS)
Frantoio di Monte Isola (BS)

Un passo dopo l’altro, alla scoperta di piante secolari e di un mondo antico, dove l’eccellenza di un prodotto modella l’identità stessa del paesaggio. La Camminata tra gli olivi vuole essere tutto questo e nell’Anno del Cibo Italiano riportare alla ribalta, con la seconda edizione domenica 28 ottobre, la qualità e il valore dell’olio extravergine, degli olivicoltori e dei territori.

La manifestazione è stata presentata oggi a Roma,  al Ministero dei Beni Culturali, alla presenza di Francesco Palumbo, direttore generale del MiBACT, di Enrico Lupi, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, e di Carlo Cambi, giornalista e scrittore consulente di Rai Uno Linea Verde.
Lanciata l’anno scorso dall’Associazione Nazionale Città dell’olio, la Camminata ha avuto infatti nel 2017 oltre 20.000 partecipanti agli eventi organizzati da 121 Comuni in 18 Regioni, trasformandosi da subito in driver turistico nazionale.

Un successo che ci ha regalato la conferma di una scelta e la responsabilità di un percorso che intreccia il valore delle coltivazioni e dei prodotti e la preziosa passione dei loro custodi, gli olivicoltori – ha affermato con decisione il presidente delle Città dell’olio Enrico LupiChi cura e chi visita questi luoghi rappresenta ugualmente un investimento per il futuro economico e turistico del nostro paese. Al nostro impegno, rinnovato con l’edizione 2018 della Camminata che si annuncia ancora più ricca di eventi e imperdibili scoperte, si affianca quello delle autorità italiane ed europee”.

La sfida che abbiamo di fronte è generare innovazione nel turismo italiano. L’idea di cibo deve diventare una ‘chiave’ per leggere i diversi territori italiani, le persone che vi abitano e che coltivano e producono grazie a queste terre. Introducendo così una dinamica di relazione tra turista, cittadino e produttore”, aggiunge Francesco Palumbo.

Creare occasioni per conoscere l’olivo, l’olio e i territori ed anche occasioni di incontro con chi produce questo ‘oro verde’ d’Italia, è l’obiettivo della Camminata tra gli olivi, quest’anno organizzata in 123 Comuni e 18 Regioni con nuovi itinerari nei suggestivi paesaggi dell’olio e degustazioni con l’extravergine grande protagonista nell’Anno del Cibo Italiano. L’Associazione Nazionale Città dell’Olio è convinta che lo sviluppo dei territori olivetati può e deve essere strettamente legato a quello dell’oleoturismo, proprio perché, se ben organizzato, il turismo dell’olio può incrementare la competitività dell’olivicoltura tradizionale, diventando una risorsa per l’ambiente, il territorio e i produttori. Scommettere sulla sinergia fra prodotto agricolo e marketing territoriale significa contribuire allo sviluppo di uno dei principali asset economici del nostro Paese. Il turismo enogastronomico è già una realtà di tutto rispetto in Italia, cresciuta del 10% nel solo 2017 (Food Travel Monitor) con 110 milioni di presenze nelle strutture ricettive (Isnart-UnionCamere), un turista straniero su due che giunge in Italia attratto da cibo e vino insieme a città e opere d’arte (Ipsos 2017) e quasi un italiano su tre che negli ultimi tre anni ha viaggiato per prendere parte a un’esperienza enogastronomica (Rapporto Turismo enogastronomico italiano 2018 – Fondazione Qualivita). Insomma, come sostiene lo studioso spagnolo Juan Vilar, destagionalizza-re l’attività e creare un forte legame con i propri clienti-fruitori-consumatori del prodotto, rendendoli nel contempo anche turisti, è un’opportunità concreta per le aziende, che possono contare sul già consolidato settore di turismo di livello culturale e fascia di reddito medio-alti

I 123 Comuni che hanno raccolto l’invito di Città dell’Olio stanno preparando incontri, itinerari, degustazioni dal Trentino alla Sicilia, selezionando un percorso con caratteristiche uniche storiche e ambientali.