“Clima tra scienza e urgenza”, gli esperti fanno il punto a Venezia per la 6ª Conferenza Annuale della SISC

Clima: pochi giorni dopo la pubblicazione del report IPCC la comunità scientifica si riunisce a Venezia per fare il punto

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L’edizione 2018 conferenza annuale della SISC – Società Italiana per le Scienze del Clima (Campus Scientifico dell’Università Ca’ Foscari, Venezia-Mestre, 17-19 ottobre) si aprirà in un momento topico del dibattito internazionale sui cambiamenti climatici: sarà occasione per approfondire i contenuti del Report Speciale IPCC sul Riscaldamento Globale di 1.5°C che, pubblicato in questi giorni ha destato molta attenzione in tutto il mondo. A Venezia, ci sarà infatti la possibilità di dialogare con alcuni autori del Rapporto, e si potrà approfondire con loro il messaggio con cui l’IPCC ha sottolineato l’importanza e l’urgenza di attuare cambiamenti rapidi, lungimiranti e senza precedenti per limitare i rischi associati all’aumento della temperatura globale, le cui conseguenze si stanno già manifestando quali, tra le altre, l’aumento di eventi meteo estremi, l’innalzamento del livello del mare, la diminuzione del ghiaccio marino nell’Artico.

Marco Bindi, professore dell’Università di Firenze e tra gli autori che hanno preso parte alla redazione del report, presenterà i risultati chiave dello studio e una panoramica dei cambiamenti climatici previsti, dei potenziali impatti e rischi associati, e delle possibili risposte globali nel contesto di uno sviluppo sostenibile. Valerie Masson-Delmotte, Co-Presidente del Working Group I dell’IPCC, illustrerà il lavoro che porterà il panel intergovernativo delle Nazioni Unite a pubblicare altri due importanti report nel corso del prossimo anno: il Rapporto Speciale sull’Oceano e la Criosfera in un Clima che Cambia, e Cambiamenti Climatici e Suolo, che affronterà temi quali il degrado del suolo, la desertificazione, la sicurezza alimentare, e la gestione sostenibile del territorio. Il recente report sul Riscaldamento Globale di 1.5°C e i due studi attesi nel 2019 fanno parte del ciclo che porterà al Sesto rapporto di Valutazione dell’IPCC. Filippo Giorgi, responsabile della divisone di Earth System Physics presso il Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP), affronterà invece una delle principali preoccupazioni riguardo al riscaldamento globale, ovvero gli impatti sul ciclo idrogeologico della Terra. Nel suo keynote speech, illustrerà le proiezioni ottenute dai modelli climatici globali e regionali che mostrano come nel corso del 21 secolo gli eventi di precipitazione diventeranno più intensi ed estremi, meno frequenti e più concentrati nello spazio e nel tempo.

Giunta alla sesta edizione, la Conferenza della SISC, che quest’anno ha per titolo “Recent trends in climate sciences, adaptation and mitigation”, si conferma come opportunità fondamentale di incontro tra la comunità scientifica italiana e gli stakeholder attivi nell’ambito dei cambiamenti climatici per incoraggiare e migliorare il dialogo, lo scambio di idee, esperienze, e pratiche tra ricercatori, il mondo dell’impresa e i decisori pubblici a diversi livelli.

In linea con l’obiettivo di dare rilievo ai più avanzati risultati in tema di scienza del clima, adattamento e mitigazione, la Conferenza 2018 della SISC ospiterà oltre 100 presentazioni scientifiche multidisciplinari, distribuite in sessioni parallele e poster, che coinvolgeranno oltre 120 speaker. Tra i temi principali, gli impatti dei cambiamenti climatici nelle aree montane italiane e nel Mediterraneo, gli eventi meteorologici estremi, le applicazioni di servizi climatici in settori chiave come l’agricoltura, il ruolo dell’innovazione e della tecnologia per ridurre le emissioni, le strategie di adattamento, il clima nelle aree polari e una sessione dedicata al Progetto NextData del CNR.

La conferenza si chiuderà il 19 ottobre con tre side event aperti al pubblico e in lingua italiana, a partecipazione gratuita previa registrazione.

L’incontro “Giornalisti, scienziati e pubblica opinione: alla ricerca di un linguaggio comune” sarà centrato sulle iniziative nate per creare un terreno comune tra scienziati e giornalisti e comunicare i cambiamenti climatici in modo efficace al grande pubblico (la partecipazione all’evento conferisce crediti per la formazione professionale obbligatoria dei giornalisti iscritti all’ordine). Il workshop “Pianificare l’adattamento ai cambiamenti climatici: esempi di azione multilivello” vedrà coinvolti rappresentati delle Istituzioni, delle imprese e delle associazioni e fornirà l’occasione per presentare e discutere le principali esperienze maturate in Italia in materia di adattamento. Nel corso della “Giornata di Studio sulle Scienze del Clima”, proposta ai docenti e agli alunni delle scuole superiori, verranno trattati i principi fisici e chimici che sono alla base del sistema climatico, nonché l’evoluzione del clima. La giornata sarà articolata in sei seminari e si colloca idealmente nel periodo iniziale dell’anno scolastico, affinché le metodologie acquisite e i materiali prodotti dai docenti partecipanti possano entrare a pieno titolo nella programmazione didattica del a.s. 2018/19.