Terremoto Centro Italia, Protezione Civile: “Nessun blocco dei fondi per l’autonoma sistemazione e per le spese emergenziali”

Il Governo valuterà l’eventuale proroga dello Stato di Emergenza per la quale il Dipartimento della Protezione Civile ha già quantificato il fabbisogno economico

protezione civile

In riferimento alla nota della Regione Marche indirizzata ai Comuni colpiti dal sisma del 2016, alle Province e alle Diocesi marchigiane e relativa alla gestione della contabilità speciale, il Dipartimento della Protezione Civile precisa che “i fondi destinati alla copertura delle spese per il pagamento del contributo di autonoma sistemazione, per la realizzazione delle strutture abitative di emergenza, per gli interventi di messa in sicurezza, per il ripristino della viabilità e per le altre spese emergenziali sono sempre state garantiti e continueranno ad esserlo.

Il trasferimento delle risorse nelle contabilità speciali è subordinato alla predisposizione da parte delle Regioni e dei Soggetti Attuatori della rendicontazione delle spese sostenute, al fine di garantire la corretta gestione delle risorse finanziate attraverso il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea.

È opportuno sottolineare che il pagamento del contributo di autonoma sistemazione – la misura destinata alle famiglie e ai singoli cittadini la cui abitazione si trova in zona rossa, oppure è stata distrutta in tutto o in parte, o è stata sgomberata in seguito ai terremoti che hanno colpito l’Italia centrale – non è legato alla permanenza dello Stato di Emergenza, attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2018.

Si precisa, inoltre, che il Governo valuterà – nei tempi e nei modi previsti dalla legislazione vigente – l’eventuale proroga dello Stato di Emergenza per la quale il Dipartimento della Protezione Civile ha già quantificato il fabbisogno economico“.