Clima: nuove previsioni meteo europee

Innovative e d'avanguardia, le previsioni stagionali sono rese disponibili grazie a Copernicus Climate Change Service (C3S)

satellite ESEO ESA

Innovative e d’avanguardia, le previsioni stagionali sono rese disponibili grazie a Copernicus Climate Change Service (C3S). La Fondazione CMCC aggiunge il contributo italiano a quello di altri centri europei quali  ECMWF (EU), Met Office (Regno Unito), MeteoFrance (Francia) e DWD (Germania), consolidando così il sistema operativo di previsioni stagionali del programma Copernicus. Dati avanzati e una più agile consultazione al servizio di gestione e pianificazione di ampi settori dell’economia e della società.

Previsioni stagionali nuove e innovative, una pagina web attraverso la quale navigare tra diverse variabili (temperatura dell’aria, della superficie marina, precipitazioni, circolazione dell’aria e molte altre), tra dati e grafiche dinamiche. Questa è la nuova e più avanzata versione delle previsioni stagionali presentata da Copernicus Climate Change Service (C3S), il servizio sviluppato dallo European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) per conto dell’Unione Europea.

Contribuendo con il proprio sistema previsionale realizzato in Italia, la Fondazione CMCC si unisce, insieme al servizio meteo tedesco (DWD), ai sistemi che già contribuivano alle previsioni stagionali di C3S, e vale a dire: quello francese di Météo-France (che inaugura una sua versione avanzata), quello britannico del Met Office e quello europeo di ECMWF. Il risultato di questa collaborazione è un sistema operativo multi-modello di previsioni stagionali, cioè fondato sull’integrazione dei cinque più avanzati centri europei su questo genere di attività.

“Il servizio è importante – spiega Silvio Gualdi (CMCC, divisione Climate Simulations and Predictions) perché fornisce previsioni stagionali operative che possono  essere utilizzate per migliorare i processi gestionali in cui i parametri meteo-climatici rivestono un ruolo importante. Un campo, questo, che riguarda un ampio spettro di settori socio-economici quali l’agricoltura, la produzione e la domanda di energia, la gestione delle risorse idriche, il turismo, solo per fare alcuni esempi”.

Le previsioni rese disponibili da C3S continueranno ad essere rilasciate  ogni mese, il giorno 13 alle 12, ora di Greenwich.

Il prossimo significativo avanzamento nelle previsioni stagionali, fanno sapere da C3S, è atteso per i primi mesi del 2019, quando verifiche statistiche saranno affiancate alle previsioni stesse e nuovi contributi si aggiungeranno agli attuali, il primo ad arricchire ulteriormente il sistema dovrebbe provenire dall’americano National Centers for Environmental Prediction – NCEP.