Salute: in Italia ogni anno 175mila fratture di femore, vertebre e polso

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità a causa dell'osteoporosi, ogni tre secondi si verifica una frattura di femore, di polso o di vertebra

fratture vertebrali

Ogni anno in Italia oltre 175 mila persone fanno ricorso al pronto soccorso per fratture di femore (90 mila) vertebrali (70 mila) e polso (15 mila) con la possibilità che il loro numero sia complessivamente più alto considerando quelle non diagnosticate, e in quasi l’80% dei casi si tratta di donne con un’età superiore ai 65 anni: è quanto emerge dai lavori del 103° Congresso nazionale della Società italiana di ortopedia e traumatologia in corso di svolgimento alla Fiera del Levante di Bari.
Secondo i presidenti del Congresso, prof. Biagio Moretti e dott. Vincenzo Caiaffa, “le Aging Fractures (fratture da fragilità dei pazienti anziani) rappresentano spesso la conseguenza di una fragilità scheletrica secondaria in genere all’osteoporosi. L’incremento dell’incidenza di questa malattia viene definito come epidemia silenziosa perché spesso resta come una patologia sotto diagnosticata e senza un adeguato trattamento farmacologico finalizzato alla prevenzione delle fratture da fragilità, responsabili di gravi disabilità motorie con riduzione della qualità della vita e conseguente perdita della autonomia“.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità a causa dell’osteoporosi, ogni tre secondi si verifica una frattura di femore, di polso o di vertebra, e nelle donne con età superiore ai 45 anni le fratture da osteoporosi determinano un numero di giornate di degenza ospedaliera maggiore rispetto ad altre patologie quali l’infarto del miocardio, il diabete o il tumore della mammella.