Lucca: i sommersi, i salvati, i salvatori. Ritratti, racconti e pensieri sulle leggi razziali

L'evento è organizzato nell’ambito della rassegna San Rossore 1938, promossa dall'Università di Pisa e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Sabato 17 novembre la Chiesa di San Francesco nell’omonima piazza a Lucca ospita una mattinata di incontri e film dal titolo “I sommersi, i salvati, i salvatori. Ritratti, racconti e pensieri sulle leggi razziali“. Aperto a scuole e cittadinanza e fra gli appuntamenti della quinta edizione delle Conversazioni in San Francesco, l’evento è organizzato nell’ambito della rassegna San Rossore 1938, promossa dall’Università di Pisa e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
La mattinata si aprirà con la proiezione di “Phoebe Miranda”, un breve film di Massimo Martella che raccoglie la testimonianza di una donna toscana, allora ragazzina, sopravvissuta alle persecuzioni razziali e vittima delle leggi firmate nel 1938. Sarà presente e interverrà Silvia Frosali, figlia di Phoebe Miranda.
A seguire il professore Michele Battini dell’Università di Pisa porterà il suo contributo storico su “San Rossore 1938 -2018” come spunto per comprendere e approfondire le radici dell’antisemitismo nella società europea e per una riflessione più ampia sul razzismo.
Alfredo De Girolamo narrerà invece le storie dei “giusti” Toscani, ovvero, le storie di quei non-ebrei che hanno messo a rischio la propria vita e quella dei propri familiari per salvare alcuni ebrei dalla deportazione e dai campi di concentramento. Ricorderà in particolare la figura Fratel Arturo Paoli, lucchese, morto nel 2015 a 102 anni, sacerdote, religioso e missionario italiano, che apparteneva alla congregazione dei Piccoli Fratelli del Vangelo. Fratel Arturo Paoli ha ricevuto il titolo di “Giusto tra le nazioni” per il suo impegno a favore degli ebrei perseguitati durante la seconda guerra mondiale. Nel 2006 gli è stata conferita la Medaglia d’oro al valor civile per le mani del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per aver collaborato alla costruzione di una struttura clandestina, che diede ospitalità ed assistenza ai perseguitati politici e a quanti sfuggirono ai rastrellamenti nazifascisti dell’alta Toscana, riuscendo a salvare circa 800 cittadini ebrei.
Sulle storie dei giusti toscani, De Girolamo ha appena scritto il libro “Campioni di altruismo” (Pisa University Press, 2018) in cui traccia una mappa toscana dei tantissimi eroi che Yad Vashem ha celebrato come “Giusti tra le Nazioni”.