Maltempo: il Cdm dichiara lo stato di emergenza per 11 Regioni

Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per 11 Regioni in conseguenza dell'ondata di Maltempo

Si è tenuta oggi la riunione del Cdm in seguito all’eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi. Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per 11 Regioni in conseguenza dell’ondata di Maltempo che ha interessato l’Italia nei giorni scorsi. Le Regioni che avevano inviato la richiesta alla Protezione Civile sono Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e Trentino Alto Adige.

Emergenza Maltempo: con il Consiglio dei ministri di stasera abbiamo deliberato lo stato d’emergenza per undici regioni e stanziato 53,5 milioni di euro per i primissimi interventi. Altri 200 milioni arriveranno nei prossimi giorni con un mio decreto”. Ha scritto in un tweet il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“La dichiarazione del riconoscimento dello stato di emergenza per la Liguria sarà approvata dal Consiglio dei ministri, dovrebbe portare sei e mezzo-sette milioni per le primissime urgenze, a cui seguiranno altre risorse. I sei e mezzo-sette milioni non servono a rimediare ai gravi danni che abbiamo subito, pero’ sono un primo aiuto ai sindaci per le somme urgenze”. Lo ha scritto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in un video via fb al termine della sua giornata di incontri a Roma.

Il governatore ha incontrato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli per stabilire le deroghe che saranno contenute nell’ordinanza adottata in seguito al Maltempo. “Occorre inoltre trovare una deroga che consenta ai balneari di investire negli stabilimenti soggetti alla spada di Damocle della Bolkestein, ne ho parlato sia con il sottosegretario Giorgetti, sia con il viceministro Rixi”, spiega. “I soldi che arriveranno dal Governo si sommeranno a quelli che stanziera’ la Regione, – ribadisce – con lo stato di emergenza apriamo il capitolo della ripresa, il Governo ha promesso ulteriori 200 milioni di euro oltre ai 50 stanziati stasera, poi ci saranno altri 200 milioni per risarcire i danni dei privati e spero che la Protezione civile si muova”.

Pioggia record

Un autunno caratterizzato da pioggia record, violente raffiche di vento e fenomeni estremi che hanno devastato l’Italia da Nord a Sud.

Un tornado a Terracina

Il territorio di Terracina, in provincia di Latina, è stato colpito da un violentissimo tornado che ha causato un morto e tanti feriti. Si è trattata di una “situazione drammatica”, conalberi caduti, tetti scoperchiati, è un via vai di vigili del fuoco e ambulanze. Quello che è successo è impressionante”, racconta un testimone.

Sul posto si è recato anche ministro dell’Interno Matteo Salvini: ha visitato la cittadina pontina sincerandosi dei danni provocati dalla tromba d’aria che l’ha colpita lunedì scorso.

“Stop al pagamento delle tasse per le popolazioni colpite dall’ondata di Maltempo. Già in questa settimana – ha detto Salvini – ci saranno i primi provvedimenti concreti ed efficaci del Governo nel Consiglio dei ministri”.

Disastro in Friuli, Trentino e Veneto

A fine Ottobre un fortissimo vento ha devastato il Trentino Alto Adige, il Friuli e il Veneto causando una vera e propria “strage di alberi”: interi boschi rasi al suolo per un impatto ambientale ed economico di proporzioni smisurate. Molte zone sono rimaste isolate per più di 24 ore, senza luce né collegamenti.

maltempo trentino alberi abbattutiL’ondata di maltempo ha provocato la strage di circa 14 milioni di alberi, compromettendo l’equilibrio ecologico ed ambientale di vaste aree montane e mettendo a rischio la stabilità idrogeologica. Dalle stime di Coldiretti e Federforeste emerge che a essere abbattuti sono stati soprattutto faggi e abeti bianchi e rossi nei boschi del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli, dove ci vorrà almeno un secolo per tornare alla normalità.

In val di Fiemme gravi danni sono stati riportati nelle foreste da cui si ricava il legno per i pregiati Stradivari.La popolazione di mammiferi, uccelli e rettili è stata sconvolta, mentre la mancanza di copertura vegetale rende più probabili frane e smottamenti in caso di forti piogge. In una situazione in cui l’Italia importa già circa l’80% del legno che consuma, al danno ambientale si aggiunge quello economico, con importanti ripercussioni sull’intera filiera del legno, oltre che sul paesaggio e quindi sul turismo. E’ praticamente raddoppiata rispetto all’Unità d’Italia la superficie coperta da boschi, che oggi interessa 10,9 milioni di ettari, ma, per effetto della chiusura delle aziende agricole, vaste aree si trovano senza alcuna gestione.

Il disastro conseguenza del maltempo “è stato provocato certamente dalle straordinarie raffiche di vento – rimarca la Coldiretti -, ma favorito anche dall’incuria e dall’abbandono. In Italia siamo di fronte all’inarrestabile avanzata della foresta che senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina ormai più di un terzo della superficie nazionale, con una densità che la rende però del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza”.

Emergenza esondazioni da Nord a Sud

Le forti piogge hanno provocato la crescita sproporzionata di fiumi, laghi e torrenti, e diverse sono state le esondazioni registrate, alcune delle quali hanno avuto conseguenze devastanti e talvolta letali.

Tra le più grandi criticità, è stata registrata anche la piena del fiume Piave che ha già rotto gli argini a Segusino inondando fabbriche e campagne. A rischio anche San Biagio di Callalta e Ponte di Piave.

Le forti piogge hanno portato ad una crescita anche della piena dell’Adige, del lago di Garda, del fiume Po e del Lago Maggiore. 

Esondazioni anche al Sud Italia, in particolare in Calabria e Sicilia.

Maltempo in Calabria: danni e vittime

Piogge torrenziali anche in tutta la Provincia di Reggio Calabria. La situazione più critica è stata registrata a Gioia Tauro, dove sono caduti oltre 110mm di pioggia nelle ultime ore e il torrente Budello è ai limiti dell’esondazione. Allagata anche la stazione ferroviaria di Gioia Tauro.

A Cardeto sono caduti addirittura 102mm di pioggia. A Trunca la situazione è molto critica per la piena del torrente Valanidi che ha isolato 4 famiglie con 4 bambini piccoli. A Valanidi – come si può vedere nei video – un uomo è rimasto isolato e bloccato dall’improvvisa piena del torrente, che ha trascinato con se’ anche grossi tronchi e detriti.

maltempo Reggio Calabria bagaladiSituazione complessa anche a Bagaladi, dove le violente piogge stanno allagando strade e travolgendo tutto quello che incontrano nel loro percorso. Nel luogo è esondato il torrente “Prisco” trascinando per alcune centinaia di metri alcune auto parcheggiate senza persone a bordo. I vigili del fuoco ed il personale della Protezione civile hanno soccorso e messo in sicurezza tre nuclei familiari che erano rimasti bloccati in case isolate.

Solo una settimana fa quattro morti erano stati registrati nel Crotonese, mentre è di inizio Ottobre la tragica scomparsa, nel Lametino, di Stefania Signore e dei suoi due bimbi, di 7 e 2 anni, che tentavano di tornare a casa ma sono stati travolti da un’ondata di maltempo che non ha dato loro scampo.

Liguria in ginocchio 

“La situazione qui è molto difficile e è complessa in tutta la Liguria”, diceva qualche giorno fa il governatore ligure Giovanni Toti che assieme all’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone e all’assessore alla sanita’ Sonia Viale ha effettuato un primo sopralluogo a Rapallo (Genova) dove  venti a oltre 150 km/h e onde di 8 metri hanno devastato il porticciolo distruggendolo completamente.

A Portofino è stata completamente distrutta la Strada Provinciale 227 isolando il borgo che è diventato raggiungibile solo via mare. Il Sindaco Matteo Viacava, impegnato a gestire l’emergenza è rimasto senza parole: “Non si e’ mai vista una cosa simile. Il mare e’ stato una furia, qualcosa di incredibile”. Viacava ha anche partecipato allo spegnimento dell’incendio che ha coinvolto alcune sale del Comando della Capitaneria di Porto. “Non sono il sindaco di Portofino, sono un portofinese e sono fiero e orgoglioso di esserlo – ha detto il primo cittadino – perche’ tutti insieme ci siamo uniti e per davvero abbiamo evitato il peggio”.

Allerta rossa a Palermo: 13 morti 

Lo scorso sabato sera un violento nubifragio si è abbattuto su Palermo: nel capoluogo siciliano ha iniziato a piovere in modo particolarmente intenso intorno alle 19:30 e ha continuato per un paio d’ore. Nel centro cittadino sono caduti 70mm di pioggia con pesantissime conseguenze per la furia dell’acqua che ha trasformato il cuore della città in un grande fiume in piena

Sono 13 le vittime ufficiali dell’ondata di maltempo: 9 persone sono morte a Casteldaccia (due nuclei familiari tra loro imparentati, travolti dalla piena del fiume Milicia), mentre si trovavano nella loro abitazione. Ha perso la vita il produttore di vini di Salemi, il cui corpo è stato recuperato a Vicari e una coppia di coniugi che proveniva da Francoforte e che ha trovato la morte a Cammarata, in provincia di Agrigento.

Morto anche il medico palermitano Giuseppe Liotta, 40 anni, disperso a seguito della violenta ondata di maltempo che ha colpito la Sicilia nella notte tra sabato e domenica scorsi. Il pediatra si stava recando al lavoro quando probabilmente è stato colpito dalle violente piogge: le sue tracce si sono perse per 5 giorni. Oggi il ritrovamento del cadavere.