Maltempo Liguria, Toti: “Bene lo stato di emergenza, ma i soldi non bastano”

"Bene lo stato di emergenza che avevamo chiesto: ci consente di derogare ad alcune leggi, aprire i cantieri in fretta, smaltire i rifiuti, ripulire le spiagge"

“Bene lo stato di emergenza che avevamo chiesto: ci consente di derogare ad alcune leggi, aprire i cantieri in fretta, smaltire i rifiuti, ripulire le spiagge. Non bastano però quei soldi, ne serviranno molti altri. Probabilmente non basteranno neanche i 200 milioni che ha promesso il premier Conte”. Giovanni Toti, il presidente della Regione Liguria, ha fatto cosi’ il punto sull’ultima ondata di maltempo durante una visita a Bologna a Fico Eataly World.

“E’ un’emergenza – ha detto – come non abbiamo mai vissuto. Al vento, alle onde che hanno superato i 10 metri, si e’ aggiunta pioggia abbondante. Questi elementi hanno prodotto danni molto importanti e diffusi sul territorio da Ventimiglia a Sarzana”.

“Servira’ agire sulla leva fiscale, lasciando una parte dell’Imu agli enti locali, svincolare le regioni dall’obbligo di pareggio anzi di avanzo di bilancio per contribuire agli equilibri di finanza pubblica. Occorre intervenire sulla direttiva Bolkestein per permettere ai balneari di investire sulle loro concessioni senza la spada di Damocle delle aste che dovrebbero scattare tra poco”. Sono alcune delle misure da adottare per far fronte alle conseguenze dell’ondata di maltempo, secondo il governatore della Liguria Giovanni Toti, che ne ha parlato a margine di un incontro a Bologna. “Credo che l’Italia abbia le risorse per rimboccarsi le maniche e rimettersi in piedi – ha detto – ma servono misure straordinarie che credo dovranno modificare anche la Legge di stabilita’ di questo Governo. Prima di pensare ai redditi di cittadinanza si deve pensare alla messa in sicurezza del territorio e ad un grande investimento sulle opere pubbliche.”