Antonio Megalizzi è morto: la lettera degli amici

Antonio Megalizzi è morto: la lettera degli amici

"Se potessi fermare il tempo lo farei per te amico mio": comincia così la lettera dedicata ad Antonio Megalizzi dai suoi amici

“Se potessi fermare il tempo lo farei per te amico mio”. Comincia così la lettera dedicata ad Antonio Megalizzi dai suoi amici e affissa davanti alla porta di casa dove , vive con i genitori, in via Centa, a Trento.

“Se potessi fermare il tempo lo farei per te amico mio, perché i tuoi momenti più belli regalassero ancora ai tuoi giorni una gioia sempre viva – si legge – Se potessi prendere un arcobaleno lo farei proprio per te. E condividerei con te la sua bellezza, nei giorni in cui tu fossi malinconico. Se potessi costruire una montagna, potresti considerarla di tua piena proprietà; un posto dove trovare serenità, un posto dove stare da soli e condividere i sorrisi e le lacrime della vita. Se potessi prendere i tuoi problemi li lancerei nel mare e farei in modo che si sciolgano come il sale. Ma adesso sto trovando tutte queste cose improponibili per me, non posso fermare il tempo, costruire una montagna, o prendere un arcobaleno luminoso da regalarti. Ma lasciami essere ciò che so essere di più: semplicemente un amico”.

Antonio Megalizzi, giovane giornalista di Trento, si è spento oggi  nell’ospedale Hautepierre di Strasburgo. Era stato ferito, con un colpo alla testa, durante l’attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo. La prognosi è parsa subito negativa, in quanto molto difficile da operare. Nel pomeriggio di oggi il corpo non ha retto.

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