Aruba e i suoi fenicotteri: meraviglia o orrore? Ecco cosa subiscono questi...

Aruba e i suoi fenicotteri: meraviglia o orrore? Ecco cosa subiscono questi animali per un selfie (e qualche dollaro) in più

Ecco la triste verità sui meravigliosi fenicotteri di Aruba con i quali i turisti fanno a gara per scattare il miglior selfie o la foto più suggestiva

Aruba, paradisiaca isola caraibica conosciuta anche come ‘isola del Rinascimento‘, è considerata la patria dei fenicotteri: meravigliosi esemplari rosa girano indisturbati per le spiagge dell’isola lasciando i turisti a bocca aperta e ‘prestandosi’ a foto artistiche e selfie. O almeno questo si evince dalle foto postate sui social. Ma gli animali sono davvero così contenti di queste attenzioni e di questo turismo del quale loro sono le principali attrazioni? E soprattutto, come è possibile che i fenicotteri, specie che notoriamente migra in determinati periodi dell’anno, sono diventati ‘stanziali’ nella piccola isola dei Caraibi? Secondo i racconti locali i fenicotteri non sono autoctoni dell’isola di Aruba, dove sono arrivati circa una quindicina di anni fa, e da dove non sono più andati via. La risposta a dubbi e domande è meno bella e romantica di quanto si possa immaginare e potrebbe destare orrore.

I turisti, come si può ben immaginare, fanno a gara per fotografare e fotografarsi con i fenicotteri rosa. Ma c’è un particolare: gli animali non girano per tutta l’isola, bensì solo A Renaissance Island, un’isola privata del Renaissance Resort And Casino, villaggio a cinque stelle nelle vicinanze. Tra le attività preferite dagli ospiti dell’hotel c’è proprio quella di condividere sui social network foto e selfie che li immortalano mentre si dilettano con i fenicotteri o offrono loro snack. Lo stabilimento vende anche visite turistiche per turisti provenienti da altri hotel a 99 dollari a persona: il pacchetto prevede un giro in barca per l’isola, il pranzo e un drink. E ovviamente il selfie con i fenicotteri.

Dalla scorsa estate, però, è emerso un dato inquietante: gli uccelli migratori non volano mai via dell’isola e sono sempre disponibili a farsi fotografare dai turisti senza prendere il volo perché le loro ali sarebbero pinzate con delle clip. Ma non basta: i bambini, per non disturbare troppo i fenicotteri, sono ammessi sull’isola, ma non sulla spiaggia del resort. C’è da dire che la pratica di “pinzare” le ali non è dolorosa per l’animale, ma si tratta comunque di un espediente per privarli della loro libertà ed è dunque assolutamente anti-naturale. Dal resort è stata smentita la versione delle ali pinzate, e c’è chi giura che i fenicotteri sono liberi di fare ciò che vogliono senza essere maltrattati. Ma la vicenda presenta ancora troppi lati oscuri che si spera vengano chiariti nel più breve tempo possibile.

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