Torna la bufala del bimbo di 17 mesi malato di leucemia fulminante,...

Torna la bufala del bimbo di 17 mesi malato di leucemia fulminante, Avis: “Non rispondete all’appello”

"Per favore non condividete questi appelli. Sono falsi, sono bufale, sono indecenti": ecco tutta la verità sul bambino malato di leucemia

E’ tornato sulle Home di Facebook e su Messenger il messaggio virale che è in realtà una subdola bufala: un bambino di 17 mesi affetto da leucemia fulminante avrebbe bisogno urgente di ricevere sangue di gruppo B positivo. Il testo dice: “Giralo per favore bimbo di 17 mesi necessita di sangue GRUPPO B POSITIVO per LEUCEMIA FULMINANTE. TEL 3282694447 RICCARDO CAPRICCIOLI FAI GIRARE LA MAIL È URGENTE E IMPORTANTE SE LA FERMI SEI UN MOSTRO“. E’ dal lontano 2007 che questo messaggio torna periodicamente virale, nonostante tutte le smentite, anche da parte di Avis, che sul proprio profilo Facebook aveva invitato a non rispondere all’appello già mesi fa: “Siamo rimasti allibiti soprattutto per la frase finale. Per favore non condividete questi appelli. Sono falsi, sono bufale, sono indecentiIn Italia grazie al lavoro di Avis e delle altre associazioni del dono, del Ministero e del Servizio Sanitario Nazionale, questi appelli non hanno senso: se per caso un ospedale rimane senza un tipo di sangue, gli arriva da un altro ospedale, anche da un’altra regione. Prima di condividere messaggi falsi, riflettete. Informatevi. Invitate i vostri amici a fermare queste inutili catene. Grazie.”

E persino l’ospedale Meyer, al quale in passato era stato ‘attribuito’ il paziente da una versione della bufala, fu costretto a pubblicare un comunicato sul proprio sito ufficiale dove si invitano i cittadini a non chiamare i centralini dell’Ospedale pediatrico. “In merito alle e-mail e agli sms nei quali si fa appello per la ricerca di sangue B+ per un bambino leucemico, l’Ospedale Pediatrico Meyer precisa che non esiste una situazione di urgenza, né di emergenza e di non aver mai comunicato alcun appello“. La stessa bufala quando non indicava più l’ospedale Meyer riportava il nome di altri nosocomi italiani, tra i quale il San Raffaele e la Clinica di Sorengo.

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...