Carburanti alternativi, da Tel Aviv l’idrogeno al posto della benzina

Carburanti alternativi, da Tel Aviv l’idrogeno al posto della benzina

Giovane startup inventa il carburante alternativo a zero emissioni

electriq global

Pensando al futuro dell’auto la prima parola che viene in mente è elettrico.
Non solo le case costruttrici, anche i governi optano per politiche che incentivino l’acquisto di tali vetture oltre a pianificare investimenti sul fronte infrastrutturale per permetterne la piena fruizione.

Qualcuno però non ci sta a considerare l’elettricità prodotta dalle centrali come unica alternativa green, è il caso della startup israeliana e australiana Electriq Global.
La startup che ha sede a Melbourne ha presentato al recente Smart Mobility Summit di Tel Aviv un nuovo brevetto per l’utilizzo dell’idrogeno sulle auto.

toyota miraiIl sistema a celle a combustibile (FCEV), attualmente utilizzato su vetture come la Toyota Mirai, sfrutta sostanzialmente l’energia chimica rilasciata dalla combinazione tra idrogeno e ossigeno trasformandola in energia elettrica, esattamente il contrario dell’elettrolisi: quando si scinde l’acqua (H2O) in H2 ed O2 è necessario fornire corrente, invertendo il processo si produce corrente e acqua.

Il brevetto di Electriq Global sfrutterebbe invece un nuovo carburante costituito da acqua combinata con piccole quantità di una sostanza chimica catalizzatrice che vengono rilasciate nel serbatoio tramite uno “switch”. Il combustibile liquido reagisce quindi con il catalizzatore per rilasciare idrogeno su richiesta. Una volta rilasciato, l’idrogeno viene inviato direttamente ad una cella a combustibile per essere convertito in energia elettrica come avviene nei veicoli FCEV.
Tutto ciò permetterebbe di risolvere i noti problemi dell’idrogeno puro, inefficiente da produrre e difficile da stoccare e trasportare.

eletriq global 2Essendo un combustibile stabile a temperatura ambiente il carburante di Electriq Global può essere trasportato verso le stazioni di servizio tramite autocisterne dando così la possibilità agli utenti finali di rifornire il veicolo in poco tempo come con le comuni autovetture.
Inoltre la società ha previsto la possibilità di recuperare il combustibile esausto riportandolo negli impianti di produzione per poter essere ripristinato.

Electriq Global potrebbe quindi aver inventato un nuovo carburante che consentirebbe di avere un’auto a zero emissioni senza il problema dell’autonomia.
Non è certo un progetto a breve termine, la prima applicazione di questa tecnologia su un autoveicolo non è prevista prima del 2020, staremo a vedere.

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