California, combinazione letale: ecco come si è formato il mostruoso “firetornado” di Redding, il secondo evento di questo tipo mai registrato [VIDEO]

Condizioni torride, venti imprevedibili e una nuvola ricoperta di ghiaccio altissima nell’atmosfera sono stati i fattori chiavi del devastante firetornado di Redding, nel quale ha perso la vita un vigile del fuoco

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Il firetornado che è esploso quest’estate durante il mortale Carr Fire, un incendio nel nord della California, è stato creato da una combinazione di condizioni torride, venti imprevedibili e una nuvola ricoperta di ghiaccio molto alta nell’atmosfera, secondo un recente studio. Il cono vorticoso di fiamme e fumo ha ucciso un vigile del fuoco quando è esploso in quello che era già un vasto e devastante incendio nei pressi di Redding, circa 400km a nord di San Francisco. L’incendio è costato la vita ad 8 persone e ha distrutto oltre 1.000 case prima di essere contenuto il 30 agosto.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, ha utilizzato dati satellitari e radar per suggerire come il 26 luglio 2018 si sia sviluppato un mostruoso firetornado dalle dimensioni di 3 campi da calcio. Lo studio riporta che il vortice si è formato più o meno nello stesso modo in cui si forma un tornado normale. L’unico altro caso documentato di un firetornado risale agli incendi di Canberra, in Australia, del 2003, secondo lo studio.

firetornado incendi californiaIl fattore chiave per il firetornado californiano è stato lo sviluppo di una nuvola, generata dal calore del fuoco stesso, che era ricoperta di ghiaccio e che è cresciuta rapidamente, raddoppiando la sua lunghezza in soli 15 minuti. Ha raggiunto un’altezza di 11,9km, secondo lo studio. Lo sviluppo di quella nube piro-cumulonemboha contribuito ad estendere la colonna d’aria sottostante, concentrando la rotazione vicino alla superficie” e causando venti dall’intensità di un tornado che hanno raggiunto i 230km/h, secondo lo studio. “Questo dipinge un chiaro quadro della sequenza degli eventi che hanno portato allo sviluppo e all’intensificazione del vortice”, ha dichiarato Neil Lareau dell’University of Nevada, Reno, co-autore dello studio.

Lo studio elenca poi altri fattori contribuenti, come temperature da record, bassa umidità e “una zona vicina alla superficie di wind-shear ciclonico”. Uno wind-shear si verifica quando la direzione o la velocità del vento cambiano drasticamente, quindi è come se il vento stesse soffiando in due direzioni opposte. Lo wind-shear vicino alla superficie ha creato la rotazione che si è sviluppata nel firetornado, ha spiegato Lareau. “Queste osservazioni potrebbero aiutare gli esperti e gli scienziati ad identificare e potenzialmente avvisare contro i futuri vortici distruttivi generati dal fuoco”, riporta lo studio. Tra gli altri autori troviamo Nicholas Nausler  dello Storm Prediction Center di Norman, Oklahoma, e John Abatzoglou del Dipartimento di geografia dell’University of Idaho di Moscow, Idaho.

Di seguito, vi riproponiamo le spaventose immagini del 26 luglio scorso.