Arrivano le Geminidi, lo sciame meteorico più bello dell’anno: ecco dove e quando vedere le stelle cadenti di Dicembre

Stanno per arrivare le Geminidi, le stelle cadenti di Dicembre: ecco tutto quello che c'è da sapere su questo giovane e insolito sciame meteorico

Stanno per arrivare le Geminidi, lo sciame meteorico annuale più bello dell’anno: ci attendono moltissime meteore, luminose e colorate, ma anche “palle di fuoco” e soprattutto molto divertimento sotto il cielo notturno. E oltre ad essere lo sciame meteorico più forte e suggestivo dell’anno, è anche un po’ strano. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle Geminidi.

Ecco come, dove e quando vederle

A differenza di molti altri sciami meteorici, le Geminidi possono essere osservate già nelle ore serali e poi per tutta la notte. La visibilità dello sciame meteorico e il numero di meteore sono strettamente legati alla posizione della costellazione dei Gemelli (Gemini in latino) nel cielo. Tutte le Geminidi sembreranno provenire da un punto nel cielo nella costellazione dei Gemelli, chiamato radiante. Più alto sarà il radiante nel cielo, più meteore appariranno. Nelle prime ore serali il radiante è basso nel cielo orientale, diventando più alto nel corso della sera. È al punto più alto intorno alla mezzanotte e nelle prime ore del mattino, quando l’attività delle Geminidi sarà maggiore. L’attività poi diminuirà verso l’alba mentre il radiante si abbassa nel cielo occidentale, ma ci saranno molte meteore nel cielo poco prima dell’alba.

Le prime Geminidi sono apparse il 4 dicembre, ma lo sciame inizierà a raggiungere il picco intorno al 10 dicembre. Potreste vedere circa 10 meteore all’ora nella notte tra il 10 e l’11 dicembre, 20 meteore all’ora tra l’11 e il 12 e  30 meteore all’ora tra il 12 e il 13 dicembre. Il picco avverrà il 14 dicembre, con 80 o più meteore all’ora tra 13,14 e 15 dicembre. Questi numeri, ovviamente, saranno possibili sono con un cielo sereno e molto buio, lontano dall’inquinamento luminoso, e intorno alla mezzanotte locale, quando il radiante è alto nel cielo. Nella notte del picco, il primo quarto di luna tramonta alle 23 circa, lasciando buia oltre metà della notte. Dopo l’attività calerà rapidamente e difficilmente si potrà vedere una meteora nel cielo dopo il 17 dicembre.

Per osservare le Geminidi non servono telescopi o binocoli, ma solo i vostri occhi. Trovate un luogo lontano dalle luci della città e vestitevi adeguatamente, siamo pur sempre a dicembre e dopo mezz’ora o un’ora ad osservare il cielo sentirete freddo velocemente. Portatevi anche uno snack e non esagerate con le bevande calde perché possono aumentare la perdita di calore. Ma soprattutto portatevi una buona compagnia, per aumentare il divertimento.

Un giovane sciame meteorico

GeminidiLa prima volta che sono state osservate le Geminidi era negli anni del 1830. Non esistono avvistamenti dello sciame prima di allora. È altamente improbabile che le Geminidi non venissero notate: altri sciami meteorici, come Liridi, Perseidi e Leonidi, erano osservati da secoli. Dalle prime osservazioni meno di due secoli fa, lo sciame meteorico delle Geminidi ha continuato ad aumentare la sua intensità e ora è lo sciame meteorico più intenso dell’anno, con un margine abbastanza importante sugli altri.

Uno sciame meteorico molto insolito

Le Geminidi sono uno degli sciami meteorico più strani. Mentre la grande maggioranza degli sciami meteorici si origina dalle comete, le Geminidi si originano da un asteroide, chiamato Phaethon. Questo asteroide è una roccia spaziale relativamente piccola: ha un diametro di soli 5,8km circa. Gira intorno al sole in un’orbita ellittica molto allungata che lo porta nelle parti interne della fascia degli asteroidi alla sua massima distanza dal sole e fino all’interno dell’orbita di Mercurio, quando è più vicino al sole. È anche definito un asteroide potenzialmente pericoloso, dal momento che può avvicinarsi fino a 2,9 milioni di chilometri dalla Terra. Attualmente non crea la minaccia di un impatto sul nostro pianeta.

I meteoroidi – le particelle di polvere che producono le meteore – della maggior parte degli sciami meteorici provengono dalle comete. Sono rilasciati per emissione dal nucleo della cometa mentre essa ruota attorno al sole e si riscalda. Un asteroide non contiene ghiaccio volatile che possa produrre queste emissioni mentre ruota intorno al sole. Quindi il meccanismo attraverso il quale vengono rilasciati i meteoroidi delle Geminidi dall’asteroide Phaethon rimane ancora un mistero. Le osservazioni hanno dimostrato che occasionalmente la roccia spaziale si illumina e sviluppa leggere caratteristiche cometarie quando è vicino al sole, quindi alcuni ricercatori lo definiscono una “cometa roccia”, proponendo che pezzi e frammenti si stiano staccando dall’asteroide. La sua superficie, infatti, si scalda fino a 700°C mentre ruota intorno al sole, producendo una sollecitazione termica sulla roccia sulla superficie dell’asteroide e la scomposizione dei minerali argillosi. Questo materiale viene poi spazzato via dalla superficie dell’asteroide grazie alla pressione di radiazione del sole. Altri ricercatori sostengono che la quantità di meteoroidi delle Geminidi sia così grande che potrebbe provenire solo dalla disaggregazione di un asteroide “parente” più grande, con la parte restante maggiore rappresentata da Phaethon.