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“Il pandoro è senz’anima come il Pd, il panettone invece è saporito come il M5S”: bufera sul ministro Grillo

"Il pandoro è come il Pd, il panettone è come il M5S": l'infelice paragone del ministro Giulia Grillo indigna l'Italia e soprattutto il Veneto

Tra panettone e pandoro preferisco il primo tutta la vita, perché il pandoro, diciamolo, è senz’anima secondo me. Un po’ come il Pd… sì, senza sostanza. Che quando lo mangi ti rimane un po’ pesante…“. Le parole del ministro della Salute Giulia Grillo, ospite della trasmissione radiofonica “Un giorno da Pecora” su Rai Radio 1, hanno sollevato un polverone e scatenato una bufera inaspettata. Secondo Grillo il panettone, invece, “è più simile al M5S, è più saporito…“. Ma il Veneto, patria del pandoro, non ci sta e difende il proprio prodotto tipico natalizio: persino il sottosegretario alla P.A. Mattia Fantinati, veronese, e anche compagno di partito della Grillo, ha replicato su Twitter: “Cara Giulia, avrai mangiato qualche pandoro tarocco, ma non ti preoccupare. Quando verrai a Verona saremo felicissimi di farti assaggiare l’originale che ci invidia tutto il mondo!“. Tweet al quale il ministro Grillo ha risposto: “Non vedo l’ora di cambiare idea. E comunque, pandoro o panettone purché sia sempre #madeinitaly“.

Le dichiarazioni di Giulia Grillo sono ovviamente passate inosservate, suscitando le reazioni di tutto il mondo politico. “Offese ingiustificate, senza fondamento e intollerabili a una delle istituzioni della città di Verona, soprattutto a ridosso delle festività natalizie e in un momento in cui un’azienda della nostra città, storica produttrice, sta lavorando faticosamente per risollevarsi“. Così il consigliere regionale della Lega Nord Alessandro Montagnoli che ha rincarato la dose: “Le parole del ministro non possono passare sotto silenzio – continua Montagnoli – Il pandoro per Verona è un simbolo che ci viene invidiato anche all’estero. In un momento come questo, in cui le aziende, e tutte le famiglie che ruotano attorno a queste, fanno fatica e lavorano duramente per far fronte alla crisi e portare avanti una tradizione secolare, le parole di un rappresentante delle istituzioni come un ministro sono vergognose. Dovrebbe rettificare quanto detto e – conclude Montagnoli – scusarsi con i pasticcieri che da settimane sono al lavoro e con l’intera città“.

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