Cuccioli nella Riserva del Litorale Romano: confermata la presenza del lupo

Tre cuccioli di lupo che si rincorrono e giocano tra loro: sono le immagini video che aggiornano sulla presenza del lupo nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano

Tre cuccioli di lupo che si rincorrono e giocano tra loro: sono le immagini video pubblicate sulla pagina social dell’Oasi Lipu di Castel di Guido, che aggiornano sulla presenza del lupo nella Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, al confine tra i comuni di Roma e Fiumicino.

Sono le immagini piu’ recenti della cucciolata di lupi nata la scorsa primavera nelle foreste del litorale Romano e del monitoraggio del nucleo familiare presente. “Nel settembre scorso avevamo pubblicato la notizia tanto attesa – riferisce sulla pagina l’Oasi Lipu – Anche quest’anno e’ stata accertata la riproduzione del branco, dopo la storica prima riproduzione nel 2017, che arrivava dopo un secolo di assenza della specie nella nostra area. In estate sono stati immortalati dalle nostre videotrappole sei cuccioli in diverse occasioni, anche durante fasi di gioco e durante le interazioni con gli adulti”.

L’Oasi sottolinea che “e’ importante ribadire che nel lupo, in media, solo il 50% dei cuccioli arriva al secondo anno di vita, a causa di un elevata mortalita’ nei primi mesi. E’ cosi’ che si regola la dimensioni dei branchi, di dimensioni ben piu’ ridotte durante l’inverno e la primavera successiva alle nascite. Ora con l’arrivo dell’inverno i lupi hanno abbandonato le aree riproduttive, e i cuccioli hanno cominciato a spostarsi con gli adulti. Infatti a 7-8 mesi d’eta’ i giovani dell’anno hanno raggiunto gia’ dimensioni simili ai genitori, e possono dunque muoversi diversi km ogni notte.

Un altro dato storico dunque, che conferma ormai la presenza stabile della specie nel Comune di Roma, dopo che non si registravano branchi riproduttivi di lupo dagli inizi del ‘900. Le immagini della cucciolata di lupi 2018 sono un altro bel segnale di speranza per questa specie, la cui presenza testimonia ancor piu’ il valore ecologico dei nostri ecosistemi”.