“Quando la luna ero io”, un mozzafiato inno alla Scienza: così Luigi Garlando racconta la missione Apollo 11

Quando la luna ero io” è l’ultimo romanzo scritto dal giornalista Luigi Garlando per Solferino: 224 pagine mozzafiato che raccontano la missione Apollo 11 vista con gli occhi dei bambini in un borgo di fantasia che potrebbe essere qualsiasi campagna dell’Italia nell’estate del 1969. Guidati da nonna Rebecca, fortemente ispirata al genio astrofisico di Margherita Hack, i bambini del paese vivono con animo genuino l’avventura più grande della storia dell’umanità trascinando anche i più scettici con il loro entusiasmo travolgente alla notte storica dell’allunaggio, con Tito Stagno e Ruggero Orlando, unici volti reali che accompagnano il romanzo oltre agli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, a raccontare lo sbarco sulla luna.

Il romanzo, particolarmente avvincente, è dedicato a tutti e particolarmente adatto ai ragazzi, volto a stimolare la loro passione per l’astronomia. Il messaggio del libro è un vero e proprio inno alla scienza che, nell’era delle fake anti-scientifiche che spopolano soprattutto nei canali di informazione più frequentati dalle giovani generazioni come i social network, arriva come una guida provvidenziale per stimolare la cultura più sana e stimolante nella delicata fase della crescita e della formazione. Così Garlando ha “fatto centro“, realizzando l’obiettivo che si era prefissato con uno stile di scrittura che riesce ad essere contemporaneamente semplice e raffinato.