Spari al mercatino di Natale a Strasburgo: almeno 1 morto e diversi...

Spari al mercatino di Natale a Strasburgo: almeno 1 morto e diversi feriti, Parlamento Ue blindato

Spari in un mercato di Natale a Strasburgo. Secondo il giornale britannico Daily Mirror, c'è stato un fuggi fuggi tra i turisti e ci sarebbero "diversi feriti"

Spari in un mercato di Natale a Strasburgo. Secondo il giornale britannico Daily Mirror, c’è stato un fuggi fuggi tra i turisti e ci sarebbero “diversi feriti”. La polizia non ha ancora confermato l’accaduto.

“Spari nel centro di Strasburgo”. Lo twitta Alain Fontanel, vicesindaco della città francese. Secondo testimoni si temono vittime. Gli spari si sarebbero verificati al mercato di Natale. L’area intorno al centro storico e’ stata blindata. Il Comune di Strasburgo invita la cittadinanza a restare chiusi dentro casa, confermando la sparatoria in centro città.

Si parla di diverse vittime nella sparatoria a Strasburgo. Un primo bilancio comunicato dai pompieri a diversi media parla di un morto e tre feriti, ma secondo fonti del comune di Strasburgo, citate dal quotidiano L’Alsace, la sparatoria di questa sera ha causato 5 vittime. Il sindaco di Strasburgo ha detto che a sparare è stato un uomo con un’arma semi automatica. 

Il Parlamento europeo è stato blindato dopo la sparatoria che si e’ verificata nel centro storico di Strasburgo. L’ordine e’ stato impartito dal presidente Antonio Tajani che, al telefono con l’ANSA, parla di “diversi morti”. “Il fatto è avvenuto a 3 km di distanza da qui”, ha riferito Tajani.

Il centro di Strasburgo è ancora chiuso si può solo uscire ma non entrare nelle strade che portano verso i mercatini di Natale, teatro della sparatoria. Gli ingressi sono stati transennati e le forse dell’ordine della sicurezza bloccano macchine e pedoni. Tra le persone che si allontanano in tutta fretta dal centro e’ palpabile l’agitazione, tra loro anche qualcuno che ha assistito in diretta agli spari. Cedric racconta all’ANSA di aver sentito nettamente i colpi vicino a piazza Kleber e di aver trovato rifugio in un bar.
“Ho sentito colpi di pistola e poi di armi automatiche, probabilmente quelli delle forze dell’ordine, poi c’e’ stato un movimento di folla e io mi sono messo a correre e sono entrato in un bar”. Florent invece dice di non aver sentito gli spari ma di aver comunque vissuto una situazione “inquietante: eravamo in un locale, all’improvviso ci hanno fatto tutti scendere al piano di sotto, dove saremmo stati piu’ al sicuro”. Fuori dall’area transennata si accalcano i curiosi, tutti chiedono informazioni guardano le notizie sui cellulari o telefonano ad amici e parenti per rassicurarli.