Spazio, ESA: lanciato con successo il satellite studentesco ESEO

"Grazie alla determinazione, all'impegno e agli sforzi di molte delle parti interessate, ESEO è finalmente in orbita!"

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Il satellite ESEO (European Student Earth Orbiter) dell’ESA è stato lanciato con successo nello spazio, ed i team di dieci diverse università europee attendono con ansia che la loro entusiasmante missione spaziale cominci.

Il lancio è avvenuto alle 19:34 ora italiana del 3 dicembre 2018, a bordo della missione dedicata condivisa di Spaceflight SSO-A SmallSat Express, con un lanciatore SpaceX Falcon 9 partito dalla base aerea di Vandenberg, California (USA).

Successivamente, ESA ed i team di ESEO hanno atteso la conferma, dalle autorità di lancio, che il satellite si fosse correttamente separato dal lanciatore ed inserito nella sua orbita operativa finale.

ESEO è parte del programma spaziale pratico dell’ESA Academy, disegnato per fornire agli studenti universitari di tutta Europa l’opportunità unica di acquisire una significativa esperienza pratica nella progettazione, nello sviluppo, nel lancio e nelle operazioni di un vero progetto spaziale.

Il lancio di oggi costituisce un importante traguardo, raggiunto dopo anni di stretta collaborazione tra l’ESA e dieci università europee, con oltre 600 studenti degli Stati Membri dell’ESA coinvolti nello sviluppo del carico dimostrativo scientifico e tecnologico di ESEO, dei sottosistemi chiave, e dell’intero segmento di terra.

Grazie alla determinazione, all’impegno e agli sforzi di molte delle parti interessate, ESEO è finalmente in orbita! Per l’Education Office si tratta di missione conclusa“, ha detto Hugo Marée, Capo dell’Ufficio Education dell’ESA. “Per le squadre di studenti e loro professori, la missione ESEO continua con l’acquisizione dei dati e loro elaborazione. Mi auguro che questa nuova fase del progetto ESEO porti loro tanto orgoglio e soddisfazione quanto ne proviamo noi ora“.

Il principale capocommessa industriale, SITAEL, ha sviluppato la piattaforma satellitare, eseguito l’integrazione ed il collaudo di assemblaggio dell’intera navetta spaziale, inclusa l’integrazione del carico utile costruito dagli studenti e dei sottosistemi, e fornito supporto tecnico alle squadre studentesche sotto il coordinamento dell’ESA.

La missione ESEO avrà inoltre un valore speciale per l’industria coinvolta, giacché validerà in orbita la piattaforma SITAEL S-50 (50 Kg compreso il carico utile), la più piccola all’interno del portafoglio prodotti SITAEL, che rappresenta un traguardo cruciale dell’intenso lavoro nella progettazione, sviluppo e fabbricazione di piattaforme innovative multiuso per satelliti di piccole dimensioni.

ESEO misura cm 66x33x33 con una massa di 50 kg. Dall’avamposto orbitale di ESEO nello spazio, il satellite progettato dagli studenti scatterà delle fotografie della Terra, misurerà i livelli di radiazione nell’orbita bassa terrestre, collauderà tecnologie per future piccole missioni a basso costo, ed opererà le stazioni di terra in banda UHF ed S. Gli studenti sviluppatori hanno inoltre reso possibile una connessione radio satellitare amatoriale in banda VHF con il satellite, per scopi didattici e di divulgazione.

ESEO sarà operativo per 6 mesi, con la possibilità di estendere la sua missione per ulteriori 12 mesi.

Dopo il termine della missione, ESEO si disattiverà con l’aiuto di una tecnologia di dimostrazione sviluppata dagli studenti: una vela sarà spiegata per accelerare il suo rientro ed aumentare la velocità con cui brucia, garantendo che ESEO non contribuisca ad accumulare detriti spaziali nell’orbita bassa terrestre.

Ad ESA Education abbiamo seguito gli studenti ESEO con passione e cura per anni. Abbiamo visto molti dei più grandi laurearsi e trovare già un impiego nell’industria spaziale” ha aggiunto Piero Galeone, Capo di ESA Academy, che ha seguito il progetto ESEO in tutte le sue fasi. “È molto gratificante sentire direttamente da loro quanto sono grati per questa esperienza, e ci auguriamo di averli aiutati a diventare dei professionisti di successo dello spazio“.