Nuovo test di volo per la navetta di Virgin Galactic: il sogno...

Nuovo test di volo per la navetta di Virgin Galactic: il sogno del turismo spaziale diventerà presto realtà?

La Virgin Space Ship Unity è sottoposta ai controlli finali in preparazione di un test che dovrebbe portarla molto più in alto rispetto a prima e un grande passo più vicina a trasformare il sogno del turismo spaziale in realtà

navetta spaziale virgin galactic

Richard Branson, patron di Virgin Galactic, si sta preparando a fare il passo tanto atteso di cercare di far volare la sua navetta dedicata al turismo spaziale fino ai confini dello spazio. La Virgin Space Ship (VSS) Unity è sottoposta ai controlli finali in preparazione di un test che dovrebbe portarla molto più in alto rispetto a prima e un grande passo più vicina a trasformare il sogno del turismo spaziale in realtà. “È un giorno che aspettiamo da molto tempo”, ha dichiarato il CEO George Whitesides. Whitesides ha aggiunto che la VSS Unity cercherà di superare gli 80km di altezza, che Virgin Galactic considera i confini dello spazio perché è l’altezza utilizzata dall’Air Force e da altre agenzie statunitensi (rispetto ai 100km considerati finora).

Ai controlli ci saranno i piloti Mark “Forger” Stucky e Rick “CJ” Sturckow. Virgin Galactic sottolinea che sarà un test di volo e che potrebbe esserci una serie di ragioni per le quali potrebbe mancare l’obiettivo oppure essere cancellato del tutto. Raggiungere i confini dello spazio rappresenterebbe un progresso importante verso l’avvio dei voli commerciali promessi oltre 10 anni fa. Lo sviluppo della navetta spaziale di Virgin Galactic ha richiesto più tempo del previsto e ha vissuto un momento di crisi quando il primo velivolo sperimentale si è schiantato durante un test di volo del 2014, uccidendo uno dei piloti.

navetta spaziale virgin galactic 2Oltre 600 persone hanno già comprato i biglietti da 250.000 dollari per una corsa sul razzo da 6 passeggeri, che ha più o meno le dimensioni di un jet privato. Aspettano ormai da anni di sentire il rumore dell’accensione del razzo, di provare la sensazione di un’ascesa quasi verticale ad alta velocità nell’oscurità dello spazio e i diversi minuti in assenza di gravità con la vista della Terra sotto ai loro occhi. La navetta non verrà lanciata da terra ma verrà trasportata sotto un’aereo speciale ad un’altezza di circa 15.240 metri. Si staccherà poi dall’aereo, accendendo il motore del suo razzo e iniziando l’ascesa. Il razzo verrà poi spento e una volta raggiunta la cima della sua “scalata” inizierà la discesa, rallentato e stabilizzato dalla tecnologia. Le code gemelle ruoteranno temporaneamente verso l’alto per aumentare la resistenza aerodinamica, poi ritorneranno ad una normale configurazione di volo prima che il velivolo concluda l’atterraggio in pista.

Gli sforzi per giungere a tutto questo sono iniziati nel 2004, quando Branson ha annunciato la fondazione di Virgin Galactic nei giorni successivi ai voli di SpaceShipOne, il primo velivolo con equipaggio finanziato da privati che ha compiuto 3 voli nello spazio. L’obiettivo di Brenson è quello di aprire il viaggio nello spazio ad un numero di persone sempre più alto. Fondata dal miliardario Paul G. Allen e creata dall’ingegnere aerospaziale Bur Rutan, SpaceShipOne ha vinto l’Ansari X Prize da 10 milioni di dollari. Il premio era stato creato per dare avvio allo sviluppo privato di navette spaziali per rendere il volo nello spazio disponibile al pubblico.

Ma Branson non è da solo nel business del turismo spaziale: la Blue Origin di Jeff Bezos pianifica di portare i turisti spaziali in viaggi suborbitali, utilizzando il metodo più tradizionale di una capsula su un razzo che decolla da una piattaforma al suolo. SpaceX di Elon Musk ha recentemente annunciato i piani per portare un ricco imprenditore giapponese e i suoi amici in un viaggio intorno alla luna. Con la tecnologia di SpaceShipOne, Branson immaginava una flotta che trasportasse passeggeri paganti entro il 2007 ma ci sono state molte battute d’arresto, tra cui quella citata del 2014 e quella del 2007 in cui 3 tecnici persero la vita a causa di un’esplosione mentre eseguivano dei test.

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