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Tragedia discoteca: una minorenne avrebbe utilizzato lo spray al peperoncino, l’accusa sarebbe di omicidio preterintenzionale

La Procura sta indagando per individuare chi ha spruzzato la spray urticante che ha scatenato il panico nella discoteca "Lanterna azzurra"

discoteca Corinaldo

La Procura della Repubblica di Ancona sta indagando per individuare chi ha spruzzato la spray urticante che ha scatenato il panico nella discoteca “Lanterna azzurra“, nell’anconetano, e per cercare capire quante persone erano effettivamente dentro la sala rispetto ai 1.400 biglietti venduti per una capienza massima autorizzata di 871 persone. A perdere la vita, la notte scorsa, sono state sei persone, cinque minorenni e una mamma di Senigallia, e una settantina sono rimaste ferite, di cui otto in modo molto grave. Nel corso della mattinata, anche grazie al lavoro dei carabinieri che hanno ascoltato decine di ragazzini feriti, ha preso corpo l’ipotesi che a scatenare l’inferno mentre il pubblico attendeva il trapper Sfera Ebbasta sia stato proprio lo spray, con ogni probabilità al peperoncino.

discoteca CorinaldoGiovanna Lebboroni, uno dei magistrati che sta indagando sulla vicenda, ha parlato di “gravi responsabilità penali” qualora l’ipotesi trovasse consistenza nelle testimonianze: i reati contestabili, infatti, sono di morte come conseguenza di un altro reato oppure omicidio preterintenzionale. Secondo alcune indiscrezioni, che non hanno trovato al momento alcuna conferma ufficiale, alcuni testimoni avrebbero riferito che a usare una bomboletta spray, che non è stata ancora recuperata né all’interno né all’esterno del locale, sia stata una minorenne.

Lo Spray al peperoncino, definito anche ‘Spray urticante’, è nato in Germania allo scopo di allontanare i cani che attaccavano i postini nelle campagne. Il gas Oleoresin capsicum (Oc) contenuto nella bomboletta, è attualmente acquistabile in Italia nelle armerie, farmacie e anche in alcuni supermercati. Non ci sono obblighi particolari, se non quello di avere più di 16 anni. Per diverso tempo nel nostro Paese era vietato perché considerato un’arma propria, con un numero esiguo di prodotti a bassa concentrazione per i quali era autorizzato l’uso e il trasporto. Dal 12 maggio del 2011 il ministero dell’Interno ha liberalizzato l’acquisto, la detenzione e il porto in pubblico per chi ha più di sedici anni, per qualsiasi strumento di autodifesa che nebulizzi un principio attivo naturale a base di Oc e che “non abbia attitudine a recare offesa alla persona“. Utilizzato dunque per lo più per difesa personale, a volte lo spray diventa un’arma impropria per aggredire.

Matteo Salvini, in diretta su Raiuno, ha difeso l’uso dello spray al peperoncino. “Lo spray ha salvato la vita a tante ragazze ha dichiarato il Ministro dell’Interno -, a tante donne difendendole da molestatori, stupratori. E’ l’uso che se ne fa. Anche il mattarello per la pasta può essere pericoloso se si da’ in testa, anche le forbici da sarta possono rivelarsi pericolose perché possono tagliare“.

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