Tumori, il premio Nobel: “Immunoterapia a prezzi stellari, ma la competizione li abbasserà”

Anche i padri dell'immunoterapia sono preoccupati dai prezzi dei farmaci anti-cancro che puntano a togliere il freno alle difese immunitarie, per scatenarle contro i tumori

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Anche i padri dell’immunoterapia sono preoccupati dai prezzi dei farmaci anti-cancro che puntano a togliere il freno alle difese immunitarie, per scatenarle contro i tumori. “La questione dei costi è rilevante”, ammette James P. Allison del MD. Anderson Cancer Center in conferenza stampa a Stoccolma.

“Questi prezzi sono davvero alti. Ma penso che qualcosa accadrà. La speranza è che la competizione faccia scendere i prezzi di queste terapie”, aggiunge lo studioso. “Ogni nuovo farmaco all’inizio è molto costoso – interviene Tasuku Honjo della Kyoto University, che ha diviso il Nobel per la Medicina 2018 con il collega texano per la scoperta dell’immunoterapia anti-cancro – poi il prezzo si abbassa.

Bisogna poi considerare che questi trattamenti probabilmente si potranno interrompere, quando si vede un buon risultato”. Allison ha poi ricordato la sua “esperienza, e quella della mia famiglia, con il cancro. Anche per questo ho pensato spesso che il sistema immunitario fosse importante contro i tumori”. In precedenza il ricercatore texano aveva ricordato di aver perso la madre per un linfoma quando aveva 10 anni. Sorte analoga per due zii, mentre lui stesso ha sofferto di tumore alla prostata, melanoma e cancro alla vescica.