Xylella: inaugurata serra per la ricerca degli ulivi resistenti

Xylella: inaugurata serra per la ricerca degli ulivi resistenti

Una serra attrezzata per supportare la ricerca di ulivi resistenti a Xylella fastidiosa, il batterio che sta mettendo in ginocchio l'olivicoltura salentina, è stata inaugurata stamattina presso l'oleificio Forestaforte, a Gagliano del Capo (Lecce)

Una serra attrezzata per supportare la ricerca di ulivi resistenti a Xylella fastidiosa, il batterio che sta mettendo in ginocchio l’olivicoltura salentina, è stata inaugurata stamattina presso l’oleificio Forestaforte, a Gagliano del Capo (Lecce). La serra è stata realizzata con i proventi di una raccolta fondi promossa ed attuata dalla rivista tedesca “Merum” (www.merum.info) con la collaborazione della rivista “Der Feinschmecker”.

In poche settimane sono stati raccolti oltre 25mila euro donati da lettori tedeschi, svizzeri ed austriaci, ma anche dalla stessa Merum, per sostenere lo sforzo congiunto di produttori e ricercatori nella ricerca di olivi resistenti al batterio.

La serra è stata consegnata al presidente del Consorzio Dop Terra d’Otranto, Giovanni Melcarne, e sarà a disposizione dei ricercatori dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) del Cnr per lo svolgimento di attività sperimentali (propagazione di piante, saggi biologici ed altro) funzionali alla ricerca di germoplasma di olivo resistente.

La struttura rappresenta un utile supporto al programma di valutazione di centinaia di cultivar rinvenienti da diverse collezioni di germoplasma e di alcune decine di semenzali, ovvero, olivi spontanei selezionati per l’assenza di sintomi in area fortemente infetta.

La sperimentazione è stata avviata su base volontaria nella primavera del 2016 in 13 ettari di oliveti messi a disposizione da Giovanni Melcarne con la partecipazione di alcuni tecnici della redazione di Infoxylella.it e di ricercatori, e che, con un accordo siglato nei giorni scorsi tra Servizio fitosanitario regionale e Ipsp – Cnr, ha visto concretizzato l’essenziale ed importante sostegno finanziario della Regione Puglia e dello stesso Cnr al progetto quinquennale “Resixo”.

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