Asteroidi: gli impatti sulla Terra in 290 milioni anni sono quasi triplicati

Asteroidi: gli impatti sulla Terra in 290 milioni anni sono quasi triplicati

Le collisioni degli asteroidi con la Terra e con il nostro satellite si sono duplicate, se non triplicate, negli ultimi 290 milioni di anni

Grazie all’analisi degli impatti sul suolo della Luna, condotta dal gruppo dell’università di Toronto e descritta sulla rivista Science, si è scoperto che le collisioni degli asteroidi con la Terra e con il nostro satellite si sono duplicate, se non triplicate, negli ultimi 290 milioni di anni rispetto ai precedenti 700 milioni di anni.
Immagini e dati raccolti dalla sonda della LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) della NASA hanno consentito di calcolare l’età dei crateri lunari più grandi con meno di 1 miliardo di anni: confrontandoli con quelli sulla Terra, si è scoperto che erano molto simili e che il tasso di impatti è triplicato sia sul nostro pianeta che sul satellite.
Per molto tempo si è ritenuto che il nostro pianeta avesse perso la gran parte dei suoi crateri, ma la ricerca dimostra ora invece che il numero è ridotto non per l’erosione ma semplicemente perché prima di 290 milioni di anni fa sono caduti meno asteroidi: il motivo non è ancora chiaro ma si suppone che possa dipendere dalle collisioni avvenute nella cintura di asteroidi che si trova tra Marte e Giove, che potrebbero aver prodotto i detriti che poi hanno raggiunto la parte più interna del Sistema Solare.

Cos’è un asteroide

Un asteroide è un piccolo corpo celeste simile per composizione ad un pianeta e spesso privo di forma sferica: il diametro può variare da qualche decina di metri a 1.000 km ma, in genere, non supera i 100 km. La NASA studia gli oggetti più vicini a noi, calcolandone le traiettorie future in modo da evitare impatti con il nostro pianeta.

Si ritiene siano i relitti della formazione del Sistema Solare, corpuscoli che non riuscirono ad essere inglobati nella formazione dei pianeti.

Il loro nome significa letteralmente “a forma di stella” o “simili a una stella” in quanto, durante il periodo in cui furono scoperti i primi asteroidi, ovvero intorno all’inizio del 1800, essi apparivano come punti luminosi, al pari delle stelle.

Nonostante esistano migliaia di asteroidi, possono essere suddivisi in tre gruppi principali a seconda della loro composizione: gli asteroidi carbonacei, i più comuni, sono corpi pietrosi neri come il carbone, gli asteroidi silicei e gli asteroidi metallici.

Gli asteroidi composti per la maggior parte di ghiaccio sono invece dette comete: alcuni asteroidi sono residui di vecchie comete, che, avendo perso il loro ghiaccio nel corso di avvicinamenti al Sole, sono composti principalmente da roccia. La sublimazione delle sostanze volatili quando la cometa è in prossimità del Sole provoca la formazione della chioma (nube o atmosfera rarefatta che si genera attorno al nucleo) e della coda (nube che si allunga dalla chioma nella direzione del vento solare).

Nel nostro Sistema Solare sono già stati numerati e catalogati oltre 600.000 asteroidi e probabilmente altre centinaia di migliaia attendono ancora di essere scoperti.

L’asteroide più grande del Sistema Solare interno è Cerere (diametro di 900-1000 km), poi seguono Pallade e Vesta (500 km). La maggior parte degli asteroidi orbitano tra Marte e Giove, ad una distanza compresa tra 2 e 4 UA dal Sole, in una regione conosciuta come Fascia principale: almeno 200 mila asteroidi gravitano in questa fascia che è larga poco più di 150 milioni di chilometri.
Sono invece più grandi di Cerere numerosi oggetti del Sistema Solare esterno come ad esempio Eris, Sedna e Varuna.

Gli impatti con gli asteroidi hanno un ruolo importante nella formazione del’Universo: ad esempio si ritiene che la Luna sia nata dall’impatto con un gigantesco asteroide.
Un asteroide ha colpito la Terra circa 65 milioni di anni fa provocando la scomparsa di molte specie animali (come i dinosauri) e vegetali.

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