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Astronomia, ecco cosa ci riserva il 2019 dopo la “Superluna di sangue” tra congiunzioni, eclissi e stelle cadenti

Il cielo ci regala ogni mese eccezionali fenomeni astronomici e quest'anno avremo anche la possibilità di vedere alcuni dei pianeti più interni del sistema solare stagliarsi nel cielo

eventi astronomia 2019

Il cielo ci regala ogni mese eccezionali fenomeni astronomici, come la “Superluna di sangue” che ieri, 21 gennaio, ha incantato milioni di persone nel mondo, tingendosi di rosso e apparendo più grande e luminosa del solito. Ma oltre alle eclissi lunari e solari, il 2019 ci darà anche la possibilità di vedere alcuni dei pianeti più interni del sistema solare stagliarsi nel cielo. Ecco allora gli eventi celesti da non perdere assolutamente nel 2019.

23 aprile: La luna si congiunge con Giove

Guardate verso il cielo meridionale all’alba per osservare la luna calante fare un incontro ravvicinato con Giove. Il duo cosmico sorgerà ad est all’1 della notte circa e salirà più in alto a sud entro l’alba. L’evento sarà una vista eccezionale anche ad occhio nudo, ma spiare la luna e Giove con binocoli o telescopi sarà ancora più affascinante.

6 maggio: Sciame meteorico delle Eta Aquaridi

Se siete appassionati di stelle cadenti, quest’anno dovrete puntare sulle Eta Aqauridi. Mentre gli sciami meteorici delle Perseidi e delle Geminidi dovranno fare i conti con una luna luminosa in cielo ad ostacolare la vista di alcune delle loro stelle cadenti, il buio di un novilunio renderà le Eta Aquaridi lo sciame meteorico migliore del 2019. Gli astronomi si aspettano fino a 30 meteore all’ora sfrecciare nei cieli intorno alle 22 del 5 maggio. Il picco si raggiungerà intorno alle prime ore del mattino del 6 maggio. Le stelle cadenti delle Eta Aquaridi sembreranno provenire dalla parte orientale del cielo, dove in questo periodo dell’anno si può osservare la costellazione dell’Acquario.

La fama di questo sciame meteorico non sta tanto nel numero di meteore prodotte, ma nella posizione dalla quale provengono: ogni stella cadente che vedrete quella notte sarà un frammento della cometa di Halley. L’ultima volta che questa famosa palla di ghiaccio e roccia ha visitato il nostro “angolo” del sistema solare è stato nel 1986 e non vi ritornerà fino al 2062. Nel frattempo, potremo ammirare le particelle sparse dalla cometa, minuscole come un granello di sabbia, incendiarsi sopra le nostre teste ogni mese di maggio.

2 luglio: Eclissi solare totale

Eclissi Solare Totale 21 agosto 2017 (1)La luna passerà tra la Terra e il sole il 2 luglio, creando un’affascinante eclissi solare totale per i fortunati che potranno ammirarla in Cile, Argentina e sud del Pacifico. L’intero evento durerà dalle 12:55 ET alle 17:50 ET, con il massimo che si avrà alle 15:23 ET. Il sole sarà coperto per circa 2 minuti nella fase di totalità, che sarà visibile nel Sud America, da La Serena (Cile) a Buenos Aires (Argentina). L’eclissi totale sarà visibile solo lunga una sottile fascia in queste aree, ma i residenti di Ecuador, Brasile, Uruguay e Paraguay avranno la possibilità di vedere un’eclissi solare parziale, meteo permettendo.

16 luglio: Eclissi lunare parziale

Il 16 luglio del 1969, gli astronauti della NASA sono partiti per la prima missione dell’umanità che aveva l’obiettivo di far mettere piede all’uomo sulla luna. Esattamente 50 anni dopo, potremo ammirare la faccia della luna oscurarsi durante un’eclissi lunare parziale. L’ombra della Terra scivolerà sul disco lunare, oscurando la sfera brillante per gli osservatori di Europa, Africa, Sud America, Asia meridionale e Australia. Durando in totale circa 5 ore e mezza, l’eclissi coprirà circa il 60% della luna piena nel punto massimo.

11 novembre: transito di Mercurio

Gli appassionati di osservazioni celesti riceveranno una rara sorpresa l’11 novembre, quando Mercurio passerà davanti alla “faccia” del sole. La minuscola sagoma nera del pianeta più interno del sistema solare impiegherà circa 5 ore e mezza per attraversare il disco solare. Meteo permettendo, l’intero transito sarà visibile da ampie porzioni della Terra, incluse Europa, America, Africa e Asia occidentale. I residenti dell’Asia centrale e orientale, del Giappone e dell’Australia non avranno questa possibilità, poiché lì sarà notte. Per un’osservazione sicura del transito, è necessario un piccolo telescopio dotato di un adeguato filtro solare. Il precedente transito di Mercurio si è verificato nel 2016 e non succederà di nuovo prima del 2032.

26 dicembre: Eclissi solare anulare

Per tutti gli appassionati, il sole “sparirà” ancora nel corso del 2019. In particolare, il giorno di Santo Stefano, 26 dicembre, il sole si esibirà in un’eclissi anulare visibile da Medio Oriente e Asia. Durante un’eclissi anulare, la luna è alla massima distanza dalla Terra, quindi le sue dimensioni apparenti sono più piccole del disco solare. Questo significa che la luna non coprirà interamente il disco solare, producendo lo spettacolare effetto dell’“anello di fuoco”. L’eclissi anulare potrà essere ammirata da Arabia Saudita, Oman, punta meridionale dell’India, Sri Lanka, Sumatra, Singapore e Guam. Per osservare questo tipo di evento in sicurezza sono obbligatori occhiali speciali dotati di un adeguato filtro solare.

28 dicembre: La luna crescente incontra Venere

L’anno si concluderà con l’accoppiata accattivante della luna crescente e di Venere. Anche gli osservatori in zone con un alto inquinamento luminoso saranno in grado di vedere l’affascinate coppia dare spettacolo nel cielo sudoccidentale al tramonto.

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