Diabete e glicemia alta: ecco cosa mangiare e come associare i cibi...

Diabete e glicemia alta: ecco cosa mangiare e come associare i cibi per evitare pericolosi picchi glicemici

Per prevenire il diabete ed evitare picchi glicemici è sufficiente seguire alcune regole alimentari valide per tutti: e attenzione, perché i luoghi comuni sono tanti e spesso non corretti

La glicemia alta e il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 sono tra le più grandi preoccupazioni alimentari del nostro tempo. Ma per prevenire è sufficiente seguire alcune regole alimentari valide per tutti, soprattutto per chi soffre di pericolosi picchi glicemici. Abbiamo chiesto al biologo nutrizionista Vincenzo Liguori dei consigli e delle indicazioni di massima da seguire per chi vuole mangiare in maniera corretta ed evitare di sovraccaricare l’organismo.  “L’obbiettivo principale deve essere quello di evitare cibi ad alto indice glicemico – spiega il dottor Liguori ai microfoni di MeteoWeb -. Dunque è necessario partire dalle farine 00, ovvero quello più raffinate, dalle patate e dal riso bianco“. Si tratta di alimenti che, per chi non ha il diabete, non è necessario eliminare completamente dalla dieta, ma sarebbe opportuno ridurne il consumo al minimo indispensabile. “L’ideale è mangiare alimenti integrali, compreso il riso. Per quanto riguarda quest’ultimo quelli più consigliati sono il basmati e il riso integrale. Nel caso si assumano invece pasta bianca, pizza o pane, sarebbe opportuno accompagnarli con delle verdure: dunque meglio pasta e verdure piuttosto che solo pasta. Questo perché le fibre contenute nelle verdure rallentano l’assorbimento degli zuccheri contenuti nella farina bianca” precisa il nutrizionista.

Dunque, evitare le farine raffinate e associare la verdura a pasta o riso è un ottimo metodo per evitare pericolosi picchi glicemici. “Va bene anche consumare della verdura cruda prima dei pasti principali, proprio per evitare un aumento di glicemia. E’ importante poi mangiare frutta, tutti i tipi di frutta, purché non sia troppo matura. Con la vecchia concezione del concetto di carico glicemico molti tipi di frutta erano sconsigliati. In realtà si possono mangiare mandarini, cachi e altri frutti apparentemente proibiti, purché non se ne abusi, e soprattutto se vengono consumati lontani dai pasti. Questi frutti fanno alzare l’indice glicemico, ma è un effetto che dura pochi minuti e poi tutto torna alla normalità. E’ importante infine – conclude Liguori – Evitare succhi di frutta e consumare invece, soprattutto in questo periodo, agrumi e arance in particolare, perché offrono un importante apporto di fibre e di vitamina C, fondamentale per rafforzare le difese immunitarie“.

 

 

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