Epidemia di rosolia in Giappone, il Ministero della Salute: “rischio contagio per...

Epidemia di rosolia in Giappone, il Ministero della Salute: “rischio contagio per i viaggiatori non vaccinati”

In Giappone si è scatenata un'epidemia di rosolia, il Ministero della Salute ha diramato un'allerta per i viaggiatori: a rischio i non vaccinati

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L’allerta diramato dal Ministero della Salute e riportato sul portale della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) si rivolge all’attenzione dei viaggiatori, i quali rischiano di entrare in contatto con il virus della rosolia che ha scatenato l’epidemia attualmente in atto in Giappone.

“Poiché l’Epidemia di rosolia è in corso, esiste la possibilità che viaggiatori internazionali non immuni alla rosolia possano essere infettati durante il loro soggiorno in Giappone e che questi trasmettano la malattia altrove. Le donne incinte non vaccinate e che non abbiano avuto la malattia naturale sono a rischio di infezione se viaggiano in aree in cui circola il virus della rosolia, con il conseguente rischio di sviluppo di CRS (sindrome da rosolia congenita) nel feto. Sulla base delle informazioni disponibili, al momento non è necessaria l’attuazione di misure restrittive su viaggi o commercio nei confronti del Giappone”.

La rosolia è un’infezione virale contagiosa, generalmente lieve, causata dal rubivirus. Il contagio avviene attraverso via aerea (goccioline di saliva o secrezioni respiratorie), ma può anche essere trasmessa da madre a figlio durante la gravidanza. Ha un’incubazione di 2-3 settimane e il paziente è contagioso da 7 giorni prima della comparsa dell’esantema ad 8 giorni dopo.
Si manifesta soprattutto nei bambini e nei giovani adulti ma, quando viene contratta in gravidanza, è la causa principale di morte del feto o difetti congeniti alla nascita (CRS).
Tuttavia, le conseguenze negative possono essere facilmente prevenibili grazie alla vaccinazione, infatti l’OMS raccomanda che tutti i paesi che non abbiano ancora introdotto il vaccino contro la rosolia, lo facciano utilizzando il programma di vaccinazione contro il morbillo già consolidato.
In base alle informazioni disponibili sullo stato dell’epidemia, tuttavia, l’OMS non raccomanda alcuna restrizione ai viaggi e agli scambi commerciali con il Giappone.

Secondo l’allerta del Ministero, Il Giappone aveva già registrato un’epidemia di rosolia su scala nazionale dal 2012 al 2013, con oltre 16.000 casi e 45 casi di sindrome da rosolia congenita (CRS) riportati durante questo periodo. Dopo tale epidemia, il numero annuo di casi segnalati era diminuito fino ai 93 registrati nel 2017.
Già a partire dallo scorso anno, però, il numero di casi di contagio da rosolia segnalati in Giappone era cresciuto a 2.586, mentre solo 19 casi (meno dell’1%) erano stati importati da altri paesi.
Il genotipo responsabile sembra essere il ceppo 1E del rubivirus e la maggioranza (l’81%) dei soggetti infettati sono maschi adulti.

 

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