Evacuati quattro quartieri di Ancona: artificieri a lavoro per disinnescare una bomba...

Evacuati quattro quartieri di Ancona: artificieri a lavoro per disinnescare una bomba della Seconda guerra mondiale

Prima delle 9 di questa mattina la polizia municipale è andata a bussare porta a porta nella zona vicina alle operazioni per il disinnesco della bomba ad Ancona

Sono stati evacuati quattro quartieri di Ancona per consentire agli artificieri di disinnescare un ordigno della Seconda Guerra Mondiale ritrovato ad ottobre non lontano dalla stazione. In tutto sono 12 mila gli anconetani che per qualche ora devono lasciare la propria casa. Alcuni si sono allontanati già ieri, mentre gli altri stanno lasciando i propri appartamenti assistiti dai volontari della Protezione civile e dell’associazione nazionale Carabinieri. Le operazioni termineranno intorno alle 19. Anche il traffico ferroviario verrà sospeso per l’intera giornata.

Prima delle 9 di questa mattina la polizia municipale è andata a bussare porta a porta nei palazzi più vicini alla zona delle operazioni per il disinnesco della bomba per verificare che non vi fosse rimasto nessuno, oppure per avvisare o per convincerli della necessità di allontanarsi. In città anche una presenza massiccia di forze dell’ordine per evitare atti di sciacallaggio. Sono cominciate alle 9:25 le operazioni da parte del Reggimento genio ferrovie di Castel Maggiore per neutralizzare l’innesco della bomba rivenuta a ottobre nella zona tra gli Archi e la stazione ferroviaria di Ancona. Operazioni che si svolgono in 4 fasi: rimozione dell’innesco con un estrattore meccanico a distanza, taglio dell’ordigno nella parte posteriore, detonazione sul posto della porzione tagliata e trasporto del corpo della bomba in una cava a Jesi per il brillamento. Ci vorranno due-tre ore secondo informazioni provenienti dalla Soi (Sala Operativa Integrata) presso il comando provinciale dei vigili del fuoco, presieduta dal prefetto Antonio D’Acunto.

A movimentare le ultime fasi dell’evacuazione le verifiche per un anziano residente in zona rossa che non rispondeva al telefono e che è stato rintracciato. Sono poche, inoltre, le persone arrivate nei centri di accoglienza allestiti dal Comune di Ancona in tre strutture sportive cittadine. Circa 200 quelle al PalaPrometeo (Palarossini), ma ad esempio al Palascherma ce ne sono solo sei, tanto che si sta pensando di radunare tutti al PalaPrometeo. Molti residenti si sono semplicemente recati in centro, lontano dalla zona rossa e stanno passeggiando in attesa di poter tornare a casa.

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