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Individuata la tomba di Cleopatra: vicino alla regina sarebbe sepolto anche Marco Antonio, suo grande amore

La tomba di Cleopatra è uno dei grandi misteri d'Egitto: l'egittologo Zahi Hawass è ora convinto di averla individuata

alessandria egitto
Photo: Jérôme Delafosse ©Franck Goddio/Hilti Foundation

L’Egitto non smette di donarci tesori provenienti direttamente dall’antichità e rimasti sepolti migliaia di anni. Nella Valle dei Re e ad Alessandria, in particolare, si lavora ormai con tecnologie all’avanguardia per far tornare alla luce oggetti e verità celate e misteriose. Tra questa è da sempre annoverata la tomba di Cleopatra. La regina dal fascino fatale sarebbe sepolta insieme con Marco Antonio, suo grande amore, col il quale condivise il declino del regno tolemaico e il passaggio dell’Egitto sotto la Roma imperiale di Ottaviano. Sulle ricerche, che già negli anni scorsi avevano portato a risultati importanti, è stato fatto il punto a Palermo da Zahi Hawass, uno dei più esperti egittologi mondiali, che per iniziativa di BcSicilia ha tenuto una conferenza all’Università di Palermo.

Secondo il ricercatore il corpo di Cleopatra sarebbe stato mummificato e seppellito con Marco Antonio in un luogo considerato all’epoca sacro e sicuro, per unirne simbolicamente un comune destino di morte e di amore. Ed effettivamente la sicurezza è stata efficace: dopo millenni sono ancora sepolti. Ma Hawass è sicuro di aver individuato il luogo nel quale i due amanti riposano insieme da millenni e dunque a breve potranno esserci delle ricerche mirate e concrete. In merito invece alla campagna di esplorazione a Giza, lo studioso egiziano ha parlato soprattutto della scoperta di una necropoli con 27 tombe e sulle ultime indagini sulla piramide di Cheope, la più grande di tutte, nella quale si stanno utilizzando sofisticati strumenti di rilevamento. L’impiego di robot ha permesso di individuare stanze segrete e di mappare i corridoi sotterranei, e persino di scoprire uno spazio vuoto sul quale sono fiorite ipotesi e leggende, subito smontate da Hawass. “Sono certo – ha detto – che in quello spazio non c’è nulla da scoprire“. L’egittologo ha poi ribadito la sua ipotesi sulla fine di Tutankhamon. La mummia ha un buco nel cranio e si era quindi pensato a un omicidio, secondo l’esperto, invece, convinto il giovane faraone sarebbe morto di malaria.

CHI ERA CLEOPATRA

Cleopatra nacque nel 69 a.C ad Alessandria e fu l’ultima regina della dinastia tolemaica; la settima e forse la più celebre delle regine che portarono questo nome. Plutarco scrive di lei: ”aveva una voce dolcissima simile ad uno strumento musicale con molteplici corde in qualunque idioma volesse esprimersiera piccola, esile e spregiudicata”. Le sei regine che la precedettero furono segnate da eventi tragici fino a lei, Cleopatra VII, morta suicida.

PALAZZO CLEOPATRA 2 - Copia
Photo: Christoph Gerigk ©Franck Goddio/Hilti Foundation

Con la sua bellezza e il suo irresistibile fascino, divenne l’amante di Cesare e nel 47 a.C gli diede un figlio: Cesarione. Cleopatra, regina d’Egitto, voleva che il suo Impero fosse il più potente e sperava nell’aiuto di Cesare per stabilire un’alleanza tra Alessandria e Roma, ma nel 44 a.C Cesare venne assassinato da Bruto e Cassio e Cleopatra tornò ad Alessandria. Dopo la morte di Cesare, Cleopatra conquistò Marco Antonio, governatore d’Oriente e prosecutore del progetto orientale di Cesare, ma dopo la battaglia di Azio, il 1 settembre del 31 a.C, che vide schierarsi da una parte Ottaviano (che non rinunciava al suo progetto di annettere l’Egitto a Roma), dall’altra la coppia Antonio-Cleopatra, desiderosi di rendere forte e indipendente l’Egitto, Cleopatra, quando ormai era evidente la vittoria di Ottaviano, fuggì con la sua flotta e Antonio, anziché resistere, la seguì in Egitto.

Ingannato dalla sua amata, Antonio si suicidò tra le braccia di Cleopatra, la quale tentò poi di sedurre Ottaviano che la fece però prigioniera, non cedendo al suo fascino. Solo allora, rendendosi conto che le sue speranze di raggiungere l’indipendenza dell’Egitto erano vanificate, scelse un aspide, simbolo del peccato, per morire: era il 30 a.C e Cleopatra aveva solo 39 anni. Il mare è un geloso custode di valori inestimabili e l’archeologia rappresenta ancora oggi una delle scommesse più appassionanti per l’uomo. E’ il 5 novembre 1996 quando l’archeologo francese Franck Goddio, nato a Casablanca nel 1947 e presidente dell’Istituto europeo di archeologia sottomarina, effettuando con il suo team scavi nel sito archeologico sommerso più ricco del mondo, sulla costa di Alessandria, leggendaria capitale delle scienze e degli studi filologici, fondata da Alessandro il Grande nel 332 a.C, ha recuperato pezzi impressionanti dell’ultima dinastia che governò l’Antico Egitto prima che l’Impero Romano lo annettesse nel 30 a.C.

PALAZZO CLEOPATRA 4 - CopiaProprio come una Pompei sommersa, gli scavi ci hanno restituito le vestigia del Portus Magnus ellenistico-romano e degli antichi Quartieri reali, teatro dei festini di Cleopatra e Marco Antonio e i resti del piccolo palazzo, Il Timonium, dove il triumviro depresso Marco Antonio si era ritirato dopo la disfatta di Azio del 31 a.C, in attesa della fine, la testa di una statua colossale (pare di Cesarione), una sfinge in granito nero il cui volto, forse, rappresenta Tolomeo XII, padre di Cleopatra, un enorme blocco di quarzo con un’incisione che rappresenta Seti I, padre di Ramses II, monete, oggetti di uso quotidiano, statue colossali in granito dei governatori d’Egitto e templi sommersi dedicati alle loro divinità.

Si tratta di tesori completamente intatti, avvolti dai sedimenti che li hanno protetti dall’acqua salata, lasciandoli tutti come quando sono affondati. Tesori preziosi, gelosamente custoditi dal mare, completamente ricoperti dall’acqua già nel VIII secolo, per molteplici fattori: per l’effetto dell’abbassamento della costa mediterranea orientale, per via del peso eccessivo dei monumenti che ha causato la liquefazione dello strato di argilla su cui si erano eretti i monumenti, per via dei terremoti e degli tsunami. Il mare, come un forziere, li ha avvolti e suggellati per sempre con la potenza delle sue acque e, di certo, continuerà a sorprenderci, permettendoci nuove scoperte.

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