“Visione di Ezechiele”, cresce il Mosaico più grande d’Europa: per completarlo ci...

“Visione di Ezechiele”, cresce il Mosaico più grande d’Europa: per completarlo ci vorranno 10-15 anni, l’ideatrice invita Papa Francesco

Si aggiungono nuove tessere al Mosaico che gia’ adesso e’ il piu’ grande d’Europa, dedicato alla ‘Visione di Ezechiele’, quello che si sta realizzando alla parrocchia dello Spirito Santo di Indicatore, alle porte di Arezzo. Un lavoro colossale, ideato dall’artista Andreina Giorgia Carpenito, e portato avanti da centinaia di persone di tutto il mondo. Il suo completamento e’ previsto tra 10-15 anni, se nel frattempo non dovessero sopraggiungere sovvenzioni che potrebbero accelerare le operazioni. “Il mondo ci conosce, vengono mosaicisti quotati nel mondo a lavorare qui ma facciamo fatica”, dice Andreina Carpenito. Da qui il suo appello: “Papa Francesco venga a trovarci!”. “Il mio desiderio – prosegue l’artista – e’ che il Papa venga a vedere cosa si sta realizzando qui. Non e’ solo Mosaico, ma il Mosaico e’ opportunita’ di aggregazione. Facciamo inclusione di detenuti in semiliberta’ o ex detenuti, persone con disabilita’ e meno abbienti, mamme sole, scuola di musica con strumenti dismessi e riabilitati”. Tutta l’opera si avvale unicamente di donazioni, sia di materiali che di mano d’opera o fondi. In questi giorni, in arrivo dalla Francia, 10 pallet di materiale pari a 7 tonnellate tra paste vitree, gress, smalti, tessere di vetro industriale grazie alla donazione della mosaicista Mathilde Lhuillier. Il maltempo dello scorso ottobre aveva divelto il capannone dietro la chiesa dove si prepara l’attivita’ per il Mosaico e si ospitano scolaresche e grazie ad alcuni amici generosi Andreina e la sua squadra e’ riuscita a riavere una struttura. Si prevedono oltre 2000mq di Mosaico pavimentale. Il piazzale antistante la chiesa e’ un’esplosione cromatica che ha sostituito il vecchio parcheggio, con sedie e alberi a forma di mano, tutti creati con i tasselli, a simboleggiare l’inclusione. In un lato del piazzale anche un percorso sensoriale, realizzato tutto con le piastrelle colorate per persone con disabilita’. All’interno, procede il lavoro in una delle due navate che ha coinvolto 60 artisti stranieri. Quasi 600 i donatori d’opera fino ad oggi.

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