Xylella, agricoltori in piazza a Monopoli: “Interventi subito”

Xylella, agricoltori in piazza a Monopoli: “Interventi subito”

Migliaia di agricoltori sono scesi in piazza questa mattina a Monopoli anche con i trattori per sollecitare interventi concreti e immediati contro il dilagare del batterio della Xylella

Xylella

Migliaia di agricoltori sono scesi in piazza questa mattina a Monopoli anche con i trattori per sollecitare interventi concreti e immediati contro il dilagare del batterio della Xylella che sta devastando gli olivi nel Sud della Puglia e ha ormai raggiunto anche la provincia di Bari con focolai individuati nelle campagne di Monopoli.

Gli agricoltori hanno manifestato insieme a diversi sindaci, giunti anche da comuni salentini, che indossavano la fascia tricolore. Il motto della manifestazione, organizzata con associazioni di settore, e’ stato ‘Si’, combatto Xylella – Si’, per il paesaggio, la produttivita’ e la scienza’. Si e’ tenuta a Monopoli perche’ proprio qui, in una zona che non era stata ancora toccata dall’infezione, e’ stata scoperta una pianta infetta a ridosso della piana degli ulivi monumentali.

Questo fa ridurre ulteriormente la zona ritenuta immune e fa spostare verso Nord la zona “cuscinetto” dove sono previsti interventi drastici di contenimento, come la eradicazione degli ulivi. Gli agricoltori chiedono che gli interventi per frenare l’avanzata del batterio vengano fatti tempestivamente, perche’ – dicono – temporeggiare significa provocare danni gli agricoltori, alla produzione olivicola e al paesaggio. Per Coldiretti “a questo punto serve un deciso cambio di passo con risorse per gli agricoltori colpiti e le necessarie ‘eradicazioni chirurgiche’ che se fossero state fatte prima avrebbero risparmiato alla Puglia e all’Italia questa situazione drammatica”.

Larga e trasversale e’ stata la partecipazione politica alla manifestazione. Per Forza Italia “la Xylella e’ una catastrofe che ha travolto non solo l’agricoltura e l’economia regionale, ma anche il paesaggio tipico e identitario della Puglia”. “Emiliano, da presidente della Regione – afferma in una nota il commissario regionale di Forza Italia, Mauro D’Attis – poteva e doveva agire per tempo seguendo le indicazioni della scienza e non considerando, nemmeno per un attimo, teorie fantasiose senza alcun fondamento. Eppure, la Xylella ha divorato migliaia di ettari di uliveti senza che la Regione mettesse in atto misure che avrebbero contenuto il fenomeno, come quelle del Piano Silletti”.

“Le dimissioni dell’assessore Di Gioia non bastano, dovrebbe dimettersi anche chi ha inteso “fare melina”, decidendo di non decidere, aggravando la portata del fenomeno: il vero responsabile e’ il presidente Emiliano ed e’ lui che dovrebbe dimettersi dalla guida di una Regione che non ha amministrato”. Sono intervenuti anche i senatori Pd Stefano e Messina. Per Dario Stefano, bisogna dire “basta ai populismi e riconoscere che la scienza e’ l’unica via per salvare olivicoltura pugliese”.

“Si recuperi al piu’ presto il tempo perduto, tornando a legittimare gli studi e la ricerca scientifica, gli unici dai quali possono provenire indicazioni precise sulle cultivar da reimpiantare per ripristinare il patrimonio paesaggistico e produttivo pugliese”; Per Assuntela Messina, “bisogna fare in fretta per tutelare il nostro patrimonio olivicolo, settore fondamentale per tutta l’economia nazionale. Il governo ha annunciato interventi per semplificare le procedure di abbattimento degli alberi infetti.

La Regione Puglia sta cominciando a prendere in esame la possibilita’ di svolgere all’interno della fascia di contenimento attivita’ straordinarie per rallentare ulteriormente l’espansione della malattia. Per questo e’ importante che tutto il mondo agricolo resti unito, mentre noi parlamentari ci impegniamo a monitorare, da Roma, che il governo intervenga al piu’ presto”. Infine, per il presidente della commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, “quella di Monopoli e’ stata una manifestazione in cui il popolo ha sconfitto il populismo di santoni, maghi, sciamani e politici imbroglioni. E il forte eco prodotto non potra’ essere ignorato dalle amministrazioni pubbliche, perche’ da oggi ogni atto deve essere accordato con i suggerimenti delle istituzioni scientifiche”.

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