Agricoltura 4.0 scelta in Italia dal 22% delle aziende

Agricoltura 4.0 scelta in Italia dal 22% delle aziende

Negli ultimi tre anni il 22% delle aziende italiane ha investito in strumenti per l'agricoltura 4.0

Negli ultimi tre anni il 22% delle aziende italiane ha investito in strumenti per l’agricoltura 4.0. Il dato, rilevato da Nomisma e Crif con una survey ad hoc, è relativo ai vantaggi e ai limiti dell’adozione del 4.0 nella filiera agroalimentare italiana ed è stato presentato a Bologna, nel convegno su”Opportunita’ e vincoli nell’applicazione del 4.0 nella filiera agroalimentare italiana”.

E’ emerso che la propensione all’investimento e’ maggiore nelle aziende con sede al Nord che operano nei settori dell’allevamento, cerealicolo e delle colture industriali, con una classe di fatturato di oltre 50.000 euro e un organico composto prevalentemente da Millennials (18-35 anni). Le motivazioni del 78% delle aziende che ha deciso di non investire nell’agricoltura 4.0 sono soprattutto economiche (35,8% dei casi) e legate alle piccole dimensioni dell’azienda (31,9%).

L’indagine, che ha coinvolto 1.034 aziende agricole italiane e 55 contoterzisti, ha analizzato da una parte la percezione e la conoscenza dell’innovazione e degli strumenti di agricoltura 4.0 e dall’altra gli investimenti fatti dalle aziende; ha messo inoltre in luce che per il 6,9% degli intervistati non e’ chiaro il vantaggio di adottare gli strumenti 4.0, mentre per il 6,4% questo passo non apporterebbe alcun beneficio utile all’azienda.

Dalla ricerca emerge inoltre che il 64% degli intervistati ha comunque sentito almeno una volta parlare di agricoltura 4.0 e il 90% di agricoltura di precisione, e che più della metà del campione (52%) ha dichiarato di ritenersi abbastanza informato in relazione al tema. Internet, infine, si rivela il luogo più accessibile per reperire informazioni: il 31% degli intervistati e’ venuto a conoscenza della possibilita’ di introdurre lo strumento in azienda tramite web, il 13% alle fiere di settore, l’11% direttamente dal rivenditore dello strumento e della tecnologia, il 9% dalla stampa specializzata.

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