Clima, Kyoto Club: “L’ondata di giovani impone una riflessione”

Clima, Kyoto Club: “L’ondata di giovani impone una riflessione”

"Di fronte all'inerzia dei governi, l'ondata di giovani che reclamano un futuro non devastato da catastrofi climatiche impone una riflessione a tutti i livelli"

Cambiamenti climatici

“Di fronte all’inerzia dei governi, l’ondata di giovani che reclamano un futuro non devastato da catastrofi climatiche impone una riflessione a tutti i livelli”: a dirlo il direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, a proposito dell’ormai consueto ‘sciopero per il Clima’ che si svolge ogni venerdi’ in vari Paesi europei sull’esempio della studentessa svedese Greta Thunberg e in vista dello sciopero per il Clima, il Global Strike del 15 marzo, quando in migliaia di citta’ del mondo si terranno manifestazioni.

“Auspichiamo che anche in Italia il movimento si allarghi, come sta avvenendo con sorprendente successo in altri Paesi” aggiunge Silvestrini. Il direttore esecutivo di Kyoto club, Sergio Andreis, ricorda “la continua messa in guardia del mondo scientifico che lascia tutti e tutte senza alibi”, “i timidi e insufficienti sostegni alle soluzioni dell’economia verde e circolare da parte dei Governi e gli enormi sussidi per le fonti energetiche fossili”.

E aggiunge che “i venerdi’ per il Clima verso lo sciopero e la marcia in programma in tutto il mondo per il prossimo 15 marzo sono un grande segnale di speranza. Guardiamo con ammirazione a Greta Thunberg e a tutti ragazzi e le ragazze che anche in Italia stanno organizzandosi per far sentire la propria voce, mettiamo a disposizione le nostre competenze e li sosteniamo con convinzione: come ci ricordano loro e come insiste a ricordarci l’Ipcc: il tempo di agire e’ adesso”.

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