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Possiamo far seppellire i nostri animali con noi? Ne parla Michela Vittoria Brambilla a “Dalla parte degli animali”

Non separarsi mai dai propri amici a quattro zampe, neanche dopo l’ultimo viaggio: una prospettiva concreta per consentire di seppellire gli animali da compagnia vicino ai proprietari

Non separarsi mai dai propri amici a quattro zampe, neanche dopo l’ultimo viaggio. Una prospettiva concreta per consentire di seppellire gli animali da compagnia vicino ai proprietari. Ne parlerà domani, domenica 10 febbraio, Michela Vittoria Brambilla durante il programma tv “Dalla parte degli animali“. L’idea non è nuova è già qualche anno fa l’allora sindaco di Fauglia, in provincia di Pisa, aveva pensato ad un cimitero in cui gli animali possono essere seppelliti a fianco ai padroni. «Puntiamo a una gestione privata del servizio, con appalto a un’azienda che si prenda il carico tutto il pacchetto: salme, tombe e cappelle gentilizie. Sia per umani che per animali» aveva spiegato il sindaco Carlo Carli, interpellato dal quotidiano La Nazione”.

I pareri, in merito, sono diversi. Sul sito “Tutto sui cimiteri” si trova questa dichiarazione fatta dalla stessa redazione che gestisce la pagina: “Sotto l’aspetto giuridico l’animale da compagnia è considerato una cosa di cui il cittadino detentore può disporre liberamente, pur nel rispetto della normativa sanitaria.
Le carcasse degli animali da compagnia detenuti da privati, di medio – grandi dimensioni, compresi cani e gatti, sono classificati come “materiale di categoria 1” (1), che possono essere smaltiti, nel nostro caso:
A) attraverso incenerimento (2)
B) con sotterramento in cimiteri per animali (3).
C) con sotterramento in terreni privati (3)
secondo criteri fissati con provvedimenti di ciascuna Regione o Provincia Autonoma.

È esclusa la possibilità di tumulazione della carcassa.

Non è invece vietata la tumulazione delle ceneri di un animale da compagnia.
Le ceneri di animali da compagnia se non abbandonate (e quindi trasformatesi in rifiuto), possono essere trattate come “cosa” e cioè possono essere conservate in luogo di cui il detentore possa disporre (in proprietà o in uso), senza particolari cautele igienico sanitarie.
Tra i luoghi di conservazione vi può essere anche un cimitero per animali.
Le ceneri possono essere tumulate in forma ipogea od epigea.
Le ceneri animali possono anche essere disperse in natura o in luoghi a ciò deputati (sia dentro che fuori dei cimiteri per animali).

I contenitori di ceneri animali possono essere anche introdotti e conservati in un cimitero tradizionale (per spoglie umane) con le seguenti limitazioni.
– Non è consentito il sotterramento nella fossa di campo comune di urna o contenitore di ceneri animali, dovendosi solo prevedere la sepoltura del feretro.
– Se il regolamento comunale di polizia mortuaria o le norme attuative di piano cimiteriale lo consentono, il contenitore di ceneri animali come “cosa” può essere collocato nella zona antistante il tumulo, direttamente sulla lapide o lastra di copertura della tomba a terra (tombino, cassone, tomba giardino…), o nel vano ricavato tra la lapide e la parete/lastra di chiusura del tumulo. O, se in cappella o edicola di famiglia, al suo interno. Ovvero: lo si tratta come un oggetto qualsiasi, come un vaso di fiori, ad esempio.
In questo caso il comune potrebbe applicare una tariffa.
– Non si ritiene però possa essere collocato dentro al loculo assieme al feretro umano, anche se non mancano esempi di oggetti collocati all’interno del sepolcro assieme al feretro, quali bandiere o oggetti cari al defunto. La normativa di alcune regioni limita espressamente ciò che può essere introdotto nel sepolcro (4).

Sul contenitore di ceneri animali, è opportuno che vi sia una targhetta identificativa con la dicitura “ceneri animali” per evitare confusioni con ceneri di umani e, laddove il detentore dell’animale lo desideri, anche il nome dell’animale.

(1) Regolamento CE 1069/2009. I Regolamenti CE hanno prevalenza sulle normative nazionali e regionali
(2) Regolamento CE 1069/2009 Art 12 e 19 lettera a) in particolare
(3) Regolamento CE 1069/2009 Art. 24
(4) Es.: Regolamento Reg. Lombardia 6/20014, Art. 16 comma 3 e art. 24″.

Le leggi in merito sono dunque tante, ma l’obbiettivo di molti proprietari di animali domestici considerati dei veri e propri familiari potrebbe essere raggiunto a breve e su larga scala.

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