Tap, Arpa e Provincia Lecce: via libera alla prosecuzione dei lavori

Tap, Arpa e Provincia Lecce: via libera alla prosecuzione dei lavori

La multinazionale Tap ha ottenuto dalla conferenza dei servizi convocata dalla Provincia di Lecce il via libera a proseguire i lavori del gasdotto in fase di realizzazione nel Salento

LaPresse/Donato Fasano

La multinazionale Tap ha ottenuto dalla conferenza dei servizi convocata dalla Provincia di Lecce il via libera a proseguire i lavori del gasdotto in fase di realizzazione nel Salento. La Provincia di Lecce ha infatti stabilito che TAP non e’ da ritenersi “in maniera univoca e inequivocabile” responsabile dei superamenti registrati, ma ha condiviso la proposta di ARPA e del sindaco di Melendugno Marco Poti’, di intensificare comunque i controlli.

Il tavolo tecnico era stato convocato dalla Provincia alla presenza tra gli altri di Arpa, dei rappresentanti di Tap e Saipem e del sindaco di Melendugno Marco Poti’, (assente sebbene invitata la Regione Puglia) per una verifica dei risultati delle analisi Arpa nella zona del cantiere di San Basilio, dove in alcune punti, sono emersi livelli superiori alla norma del cromo esavalente. Nell’incontro, a quanto si apprende, il responsabile del Dipartimento Arpa Lecce, ingegnere Bucci ha ribadito che non c’e’ inquinamento e che, per quanto riguarda i valori riscontrati in passato, non e’ dimostrabile alcun nesso di causalita’ tra le attivita’ di TAP e i superamenti riscontrati.

Ha inoltre confermato che il cemento utilizzato per i lavori e’ a norma e che anche l’acqua e gli additivi utilizzati rispettano tutti gli standard di legge. Ha sottolineato, pero’, che essendo la fase di scavo del gasdotto particolarmente delicata dal punto di vista ambientale, deve essere regolarmente monitorata. Pertanto, al di la’ delle attivita’ di campionamento realizzate da TAP due volte al mese, saranno presi accordi con Tap per campionamenti mensili (a spese della societa’) almeno dei piezometri 2, 6, 7 e 8. Anche la ASL ha confermato che non ci sono rischi ne’ per la salute ne’ per l’ambiente.

Il project manager di Tap Gabriele Paolo Lanza ha comunque chiesto di estendere l’area di analisi oltre il cantiere del gasdotto, includendo in particolare il fitodepuratore e i numerosi pozzi abusivi presenti nelle aree limitrofe, per fornire un quadro piu’ completo delle criticita’ esistenti. Mentre si svolgeva il tavolo tecnico, all’esterno della sede della Provincia una cinquantina di aderenti al Movimento No Tap hanno manifestato pacificamente controllati da agenti di polizia.

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