Banfi: “Per il direttore dell’Unesco ci volevo io per farlo conoscere”

Banfi: “Per il direttore dell’Unesco ci volevo io per farlo conoscere”

"Molti si sono arrabbiati perché non ho una laurea e non so l'inglese. Ma il direttore dell'Unesco mi ha detto: 'Caro Banfi, ci volevi tu a far conoscere agli italiani l'Unesco"

“Molti si sono arrabbiati perché non ho una laurea e non so l’inglese. Ma il direttore dell’Unesco mi ha detto: ‘Caro Banfi, ci volevi tu a far conoscere agli italiani l’Unesco, non sanno neanche cosa significa patrimonio dell’umanita”. Poi mia moglie non sente bene e ha capito matrimonio dell’umanità...”.

Cosi’ Lino Banfi è tornato sulle polemiche legate alla sua nomina come rappresentante del governo organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. “Ora le fiammelle si stanno spegnendo. Alcuni giornalisti, come i pentiti della mafia, mi stanno venendo a chiedere scusa – ha detto ancora l’attore ricevendo il Premio Socrate a Milano -. Molti addirittura stavano per fare un’interpellanza parlamentare solo perche’ un ragazzo che non conoscevo, Di Maio, si presento’ quando feci 82 anni a luglio scorso nella nostra orecchietteria con un mazzolino di fiori e la scorta. ‘Non me ne frega niente per chi voti e voterai, ti devo questo perche’ so a memoria i tuoi film’. Mi ha fatto tenerezza e poi si e’ ricordato di avermi conosciuto qualche anno prima e aveva capito che so comunicare con le persone. Non si e’ ricordato che in Italia si pensa che per comunicare devi avere tre lauree parlare inglese. Ma chi lo ha detto? E’ la vita che ti porta le lauree. Io ho fatto il quinto ginnasio in seminario, mi sento colto al massimo“.

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