Caldo, siccità e incendi: mezza Italia in ginocchio, adesso Primavera ed Estate...

Caldo, siccità e incendi: mezza Italia in ginocchio, adesso Primavera ed Estate rischiano di diventare un inferno. E’ una “catastrofe silenziosa”

Caldo, siccità e incendi, la "catastrofe silenziosa" del Nord Italia: situazione drammatica che rischia di peggiorare ulteriormente tra Primavera ed Estate. Gli ultimi aggiornamenti

Foto di Valerio Minato

Mentre il mondo si mobilita per chiedere ai Governi un impegno più serio nei confronti del clima che cambia, l’Italia è in ginocchio proprio a causa dei fenomeni meno estremi. Una catastrofe “silenziosa” che sta diventando sempre più grave in questi mesi sulle Regioni del Centro/Nord, nell’area più popolosa e produttiva del Paese: non ci sono ne’ tornado ne’ uragani, quindi fa meno “rumore” rispetto al clamore mediatico di eventi drammatici e devastanti come quelli dello scorso autunno, ma il dramma di caldo e siccità sta diventando seriamente tragico per le conseguenze sull’agricoltura e sulla biodiversità. Anche oggi, 14 Marzo, al Nord e nelle Regioni centrali tirreniche le temperature hanno raggiunto valori eccezionalmente miti con +18°C a Torino, Cuneo, Alessandria e Asti, +17°C a Roma, Firenze, Parma, Latina, Guidonia, Grosseto, Cremona, Piacenza, Ferrara e Vercelli, +16°C a Milano, Bologna, Novara, Mantova, Pavia e Lodi, +15°C a Brescia, Bergamo e Pinerolo.

Foto di Valerio Minato

La situazione meteo più estrema è al Nord/Ovest dove, in Piemonte, il fortissimo vento di foehn alimenta gli incendi che continuano a imperversare senza sosta da giorni soprattutto nel torinese, partendo dalle Alpi e arrivando fin sulle pianure. Le raffiche hanno superato i 136km/h sulla Gran Vaudala, nel Gran Paradiso, e i 104km/h ai poco più di 500 metri di altitudine di Susa (Torino). Sopra Sestriere 88km/h, a Bardonecchia, in alta Valle di Susa (Torino) raggiunti i 61km/h. Un ulteriore rinforzo dei venti è previsto nella serata – si legge nel bollettino Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) – in montagna e sulle vallate alpine. Raffiche molto forti sui settori alpini anche domani, quando lo zero termico salira’ rapidamente a 3.100 metri già nella mattinata, con temperature massime che risaliranno addirittura fino a +24°C in pianura.

Ecco una mappa con le temperature massime previste per domani, abbondantemente oltre i +20°C su gran parte della pianura Padana:

E quest’anomalia prosegue senza sosta da oltre due mesi. In modo particolare l’emergenza incendi in Piemonte ha richiesto l’intervento, nelle scorse ore, di 3 Canadair, 4 elicotteri regionali e 1 Erickson del Coau (Centro operativo aereo unificato). L’emergenza interessa Givoletto/Val della Torre, Cafasse e Corio. I Comuni di Givoletto e Cafasse hanno aperto il Coc, Centro operativo comunale. A Givoletto stanno operando 50 volontari del Corpo antincendi boschivi (Aib) con 17 mezzi, 30 Vigili del fuoco con 14 mezzi; a Corio 14 Volontari Aib con 7 mezzi, 14 vigili del fuoco con 7 mezzi.

Questa situazione si aggraverà ulteriormente tra il weekend e la prossima settimana, quando un poderoso Anticiclone garantirà in tutt’Italia un lungo periodo mite e soleggiato con temperature massime stabilmente oltre i +20°C in modo assolutamente precoce e prematuro su gran parte del Paese. La situazione rischia di degenerare in un vero e proprio inferno tra la Primavera e l’Estate, soprattutto per la siccità che potrebbe diventare una piaga con ripercussioni gravissime sul territorio italiano.

siccità-fiume-poOggi alla Conferenza nazionale SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) di Roma gli esperti, facendo seguito all’allarme lanciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nei giorni scorsi visitando il Veneto disastrato dal maltempo ha parlato di “crisi climatica globale“, hanno spiegato che “L’urgenza climatica è sotto i nostri occhi: in Italia il 2018 è stato l’anno più caldo degli ultimi due secoli, aumentano gli eventi meteorologici estremi, mentre cresce la situazione di siccita’ di fiumi e laghi. Tutto questo ha ricadute sulla vita quotidiana delle persone. Il nostro contributo come SNPA e’ quello di monitorare costantemente quanto accade sul territorio, studiare i fenomeni e contribuire a definire strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici in corso. Per questo vogliamo ribadire il messaggio lanciato dai giovani: il clima non puo’ aspettare!“.

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