Clima, domani studenti romani in piazza: in bici fino al Colosseo

Clima, domani studenti romani in piazza: in bici fino al Colosseo

Iniziera' in bicicletta lo sciopero degli studenti romani contro i cambiamenti climatici

GretaThunberg-clima attivista 2

Iniziera’ in bicicletta lo sciopero degli studenti romani contro i cambiamenti climatici. Due critical mass partiranno domattina alle 10 dall’universita’ di Roma 3 (facolta’ di lettere) e dalla citta’ universitaria della Sapienza (statua Minerva) per raggiungere il concentramento del ‘Fridays For Future’ al Colosseo. Da li’ un corteo percorrera’ via dei Fori imperiali fino a piazza Madonna di Loreto.

Molte le associazioni studentesche che hanno aderito all’iniziativa e che insieme a centinaia di migliaia di studenti di tutto il mondo si riverseranno in strada per unirsi simbolicamente alla 16enne svedese, Greta Thunberg, diventata in pochi mesi la portabandiera della lotta ai cambiamenti climatici.

“Domani come Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari saremo nelle piazze con centinaia di migliaia di giovani in tutta Italia e in tutto il mondo. A Roma alle 10.30, in via dei Fori Imperiali, si svolgera’ un flash mob di avvio alla mobilitazione”, spiegano alcuni rappresentanti delle associazioni studentesche.

“In Italia – dichiara Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – il ministro dell’Istruzione ha invitato gli studenti ad andare a scuola domani, il giorno della marcia globale per ilClima. Una vergogna”. Da giorni cresce anche sui social la mobilitazione in vista della data del 15 marzo. Attraverso le pagine Facebook e Whatsapp gli studenti e i gruppi ambientalisti hanno organizzato decine di eventi, presidi e flash-mob su tutto il territorio italiano.

“Siamo solidali con Greta Thunberg, perche’ rivendichiamo – sottolinea Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza – l’importanza della scienza nel capire e risolvere questa crisi ecologica. Secondo l’ultimo report dell’Ipcc, l’organismo scientifico dell’Onu, ci sono rimasti circa undici anni per evitare di oltrepassare il punto di non ritorno. L’intera popolazione mondiale, dunque, si trova ora a dover cambiare rotta verso una maggiore attenzione al pianeta, per evitare alle future generazioni di vivere nelle conseguenze di questa crescente emergenza”. Gli studenti italiani non si tirano indietro e sono pronti a continuare la mobilitazione anche dopo il 15 marzo. “Nel caso non vengano prese in considerazione le nostre richieste – ribadisce ancora Cossu – saremo pronti a continuare gli scioperi settimanali. Sicuramente il percorso che ci a portato alla manifestazione di domani non si fermera’, continueremo a far sentire la nostra voce anche dopo, a partire dalla marcia per il Clima e contro le grandi opere inutili di sabato 23 marzo a Roma”.

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