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Sesso, filmini e revenge porn: la sessuologa sul caso di Giulia Sarti, “libertà sessuale dovrebbe essere un diritto di tutti”

La Sessuologa Rosamaria Spina è intervenuta nel corso del programma “Genetica Oggi” condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus, sul caso Giulia Sarti e sul tema del revenge porn. “La libertà sessuale dovrebbe essere un diritto e fatti del genere ci fanno capire che non lo è -ha detto la sessuologa-. Nel momento in cui emergono fatti di questo tipo abbiamo una forte condanna morale con critiche ed insulti con un retrogusto di pettegolezzo e di giudizio sulla possibilità che un video possa essere vero o meno. Tutto questo fatto a discapito della malcapitata Sarti”.

Estendendo in generale il discorso possiamo dire che ci stiamo riscoprendo un popolo di voyeuristi, lo dimostra l’enorme circolazione di materiale foto e video amatoriale dal contenuto esplicito. Il ‘successo’ di questi video è il fatto che sono video appunto veri, reali, quello che si consuma nei video è accaduto veramente e permette a chi li guarda di immedesimarsi nel contenuto.

Sempre parlando in generale ci si riprende o ci si scatta delle foto quando si è in camera da letto per soddisfare il proprio esibizionismo. Non è importante poi che il video sia visto da altri o da se stessi, c’è solo l’idea, che eccita, di un ‘terzo occhio’ che ci spia. Varie ricerche hanno dimostrato che spesso i video non sono nemmeno rivisti da chi li ha girati. L’esibizionismo è una parafilia che viaggia controcorrente perché, diversamente da altre parafilie, è maggiore nelle donne che apprezzano il fatto di essere guardate. Negli uomini è più spiccato il voyeurismo“.

Consiglierei da sessuologa alla Sarti, per evitare un nuovo caso Tiziana Cantone, di non scegliere l’opzione di non farsi foto o eventualmente video perché è come dire a un bambino davanti alla cioccolata di non mangiarla, piuttosto bisognerebbe utilizzare bene la tecnologia per tutelarsi. Prima ancora di parlare dell’aspetto sessuologico ci sarà bisogno di recuperare l’aspetto psicologico perché sicuramente c’è un danno profondo a livello di autostima e di immagine di se. Lavorare per ricostruire questi aspetti e poi lavorare sulla sessualità“.

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