Il marchese Abbate a Radio2: “Greta Thunberg? Detesto il genere umano, ma...

Il marchese Abbate a Radio2: “Greta Thunberg? Detesto il genere umano, ma non riesco a capire cosa abbia fatto di male questa ragazzina per essere odiata da molti”

Fulvio Abbate è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte

GretaThunberg-clima attivista

Fulvio Abbate è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici”, condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte.

Fulvio Abbate ha parlato di Greta Thunberg: “Sinceramente sono sbalordito dalle reazioni che alcuni hanno avuto nei confronti di questa ragazzina. E’ la prova provata che una delle cose più evidenti nel corso degli ultimi anni è il dato dell’antipatia. Io detesto il genere umano, ma non riesco a capire cosa abbia fatto di male la faccia di questa ragazzina. Soprattutto la destra la considera una sorta di portabandiera del politicamente corretto, ma la questione è andata oltre. E’ stata immediatamente sul cazzo a una moltitudine di persone, vai a capire perché. E’ una ragazzina, vai a capire cosa ha fatto di male. Abbiamo persone che dovrebbero veramente starci sul cazzo e invece vengono applaudite”.

Sulla morte di Imane Fadil: “Mi ha molto colpito, è come se questa ragazza l’abbia sentita personalmente come una figlia. Mi è sembrata inerme e smarrita, mi suscita quasi le lacrime pensare al suo calvario, alla sua agonia. C’è da pensare a tutti gli effetti che sia stata avvelenata, che qualcuno abbia ritenuto opportuno avvelenarla per far favore a qualcun altro. Questa è la mia sensazione, ed anche la sensazione dei magistrati a quanto pare. Ora si è già messa in moto la macchina, stanno dicendo che presumibilmente può essere stata lei stessa a ingerire certe sostanze. Di sicuro è ingiusto morire a 32 anni e poi non mi piace che nessuno sia riuscito a proteggere questa ragazza, che da sola ha lottato contro il cinismo delle altre, che invece si sono rimangiate tutto rispetto alla questione delle cosiddette cene eleganti. La morte di Imane Fadil sta idealmente accanto a quella di Wilma Montesi, una ragazza morta nel ’50 su una spiaggia vicino a Roma legata a un mistero della vita politica di allora. Mi mette molta tristezza, vorrei avere il potere di resuscitarla se mi fosse possibile”.

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