Shock in Nuova Zelanda: il ministro dei cambiamenti climatici aggredito a pugni...

Shock in Nuova Zelanda: il ministro dei cambiamenti climatici aggredito a pugni in faccia. La Premier: “Qui non ti aspetti che accadano queste cose”

Shock in Nuova Zelanda per quello che è un rarissimo attacco in un Paese in cui i politici si mescolano tra il pubblico in negozi, bar e impianti sportivi

attacco ministro nuova zelanda 2

Un ministro neozelandese è stato colpito a pugni in faccia mentre si recava al lavoro in quello che è un rarissimo attacco in un Paese in cui i politici si mescolano tra il pubblico in negozi, bar e impianti sportivi. James Shaw, ministro dei cambiamenti climatici e leader del partito dei Verdi, stava camminando nei pressi del Giardino Botanico di Wellington poco prima delle 8 (ora locale) di questa mattina, giovedì 14 marzo, quando un uomo ha iniziato a parlare con lui, prima di afferrarlo e colpirlo con diversi pugni, ha dichiarato Peter Stevens, portavoce di Shaw.

Il portavoce ha spiegato che Shaw stava camminando per strada con le cuffie per ascoltare la musica quando l’uomo lo ha avvicinato. L’aggressore sembrava aver riconosciuto Shaw, ma la conversazione è stata breve e casuale. Secondo Shaw, l’aggressore avrebbe “urlato cose sulle Nazioni Unite”. Shaw ha chiesto all’uomo di lasciarlo andare prima che venisse colpito. “Si sente un po’ fragile e un po’ scosso”, ha dichiarato Stevens, che ha aggiunto che due uomini sono arrivati in suo soccorso e che l’aggressore è andato via a bordo di un veicolo. Shaw ha riportato un occhio nero ed escoriazioni sul polso ed è molto riconoscente alle persone che lo hanno aiutato e alla polizia e all’ambulanza arrivate rapidamente sul posto.

attacco ministro nuova zelanda 2La polizia ha dichiarato che un uomo di 47 anni è stato arrestato per lesioni personali e dovrà comparire davanti al giudice domani, 15 marzo: se ritenuto colpevole, rischia 5 anni di prigione. “In questo momento non c’è niente che indichi che questo attacco abbia qualcosa a che fare con il suo lavoro politico”, ha dichiarato Marama Davidson, co-leader del partito dei Verdi, che dichiara che tutta la fazione è scossa per l’accaduto.

La premier neozelandese, Jacinda Ardern, ha parlato con Shaw subito dopo l’attacco e il ministro le aveva detto di stare bene. La premier lo ha invitato a prendersi il tempo necessario per recuperare e ha detto in una dichiarazione: “Quando fai politica in Nuova Zelanda non ti aspetti proprio che accadano queste cose e so che sarà particolarmente difficile per i cari”. Ha poi spiegato di non poter aggiungere molto sull’attacco, poiché è oggetto di indagini. “Abbiamo un ambiente in Nuova Zelanda in cui i politici sono accessibili ed è qualcosa di cui ci sentiamo orgogliosi. Dopo tutto, siamo qui per servire il popolo. Ma gli eventi di oggi dimostrano davvero che non possiamo darlo per scontato”, ha concluso. Il sindaco della capitale, Justin Lester, l’ha definita una “giornata triste per la democrazia“. “È un comportamento scandaloso e vergognoso, se è stato commesso da un residente di Wellington“, ha scritto in un tweet.

Nuova ZelandaDavidson ha detto che sarebbe un peccato perdere l’accesso che il pubblico ha ai politici in Nuova Zelanda. Storicamente la Nuova Zelanda ha avuto pochi casi di terrorismo o crimini motivati dalla politica. Tra i politici, solitamente solo il primo ministro ha una protezione 24 ore su 24 dal Diplomatic Protection Service, mentre gli altri hanno una protezione temporanea solo durante le elezioni o per particolari esigenze.

In questo momento, a Nairobi è in corso l’Assemblea per l’Ambiente dell’ONU. Le Nazioni Unite hanno appena rilasciato una relazione in cui si sostiene l’urgenza di intraprendere una drastica azione per evitare la morte prematura di milioni di persone a causa dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua entro il 2050.

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