Vienna Cammarota continua il suo percorso e giunge in Basilicata: “Questi borghi...

Vienna Cammarota continua il suo percorso e giunge in Basilicata: “Questi borghi si stanno salvando grazie agli stranieri che comprano casa” [VIDEO]

Vienna Cammarota continua il suo percorso e giunge in Basilicata: “Questi borghi si stanno salvando grazie agli stranieri che comprano casa"

Vienna Cammarota

“Ho percorso ben 470 Km anche perché ho seguito deviazioni, percorsi e sentieri di montagna. Questi borghi si stanno al momento salvando grazie agli stranieri che comprano casa. E’ stata un’esperienza bellissima. Da Guida ho notato che l’ambiente è preservato, tutelato ma il dramma è nei borghi. Ti senti come se fossi a casa e mi sono sentita a casa vedendo un ambiente tutelato, purtroppo si dovrebbe fare di più per i piccoli borghi. Lo spopolamento dei borghi c’è ed i piccoli centri stanno scomparendo” . Lo ha affermato Vienna Cammarota, la Guida Ambientale Escursionistica dell’AIGAE, salernitana, di anni 69 che è riuscita in una nuova e grande impresa. Per lei è importante vedere e raccontare, narrare. Vienna era partita Sabato 9 Marzo da Salerno e dopo ben 7 giorni di cammino a piedi, alle ore 11 e 35 di oggi Sabato 16 Marzo è arrivata a Borgo Villa Maria a Rionero in Vulture sui Laghi di Monticchio definiti gli “Occhi di Venere” . E’ stata accolta da tantissime guide ambientali escursionistiche giunte da tutta Italia per il Meeting Nazionale dell’Aigae che si concluderà domani.

La testimonianza:

“L’impresa non è nello sforzo fisico ma nel volere raccontare. Tutti i borghi hanno una testimonianza e soprattutto una grande storia. L’ultima per me è stata particolarmente vicina  – ha proseguito Vienna – e sentita. A Rionero ho potuto visitare il Palazzo di Giustino Fortunato la figura è molto legata al salernitano. Proprio da Punta Campanella parte un sentiero dedicato allo storico Giustino Fortunato che termina a Giffoni”.

L’emozione vissuta nei prefabbricati dell’Irpinia.

“L’emozione più forte è stata quella di dormire nei prefabbricati del dopo terremoto in Irpinia. Quando sono arrivata c’era la neve, c’era il freddo, tanto freddo. Non avevo dove dormire, non c’era dove pernottare. Ero in difficoltà e per fortuna una signora, gentilissima – ha continuato Vienna Cammarota –  mi ha ospitato in un prefabbricato. In quel momento ho pensato al popolo dell’Irpinia, ai terremotati. Come hanno fatto a vivere, superare, a dormire, per decenni e decenni in quel freddo e senza riscaldamento! Come hanno fatto le famiglie, i bambini? Come hanno fatto? Ecco questi prefabbricati rappresentano una sorta di museo affinché queste cose non possano accadere. Mi prometto di andare anche nelle terre del Centro Italia e stare con quei popoli”. Vienna è stata accolta dall’intero vertice AIGAE, Filippo Camerlenghi, Davide Galli, Nino Martino, Giovanna Petrone, tutto il Consiglio Nazionale, Presidenti e Direttori di Parchi Nazionali e Regionali. C’era anche Tristano Dello Ioio, Presidente del Parco dei Monti Lattari che l’aveva salutata alla partenza da Salerno il 9 Marzo.

Tanti i messaggi lanciati da Vienna Cammarota durante il viaggio:

“Io sono una donna ed ho voluto affermare con forza il valore di esserlo. Questo mondo ha bisogno di donne decise, determinate. Poi la Bandiera che ho voluto con me ed è insostituibile – ha continuato Vienna – racchiude tanti valori e soprattutto il sacrificio dei giovani nel fare Nazione. I Borghi, lo spopolamento, i Cambiamenti climatici, l’Ambiente”.

La grande Via della Seta.

“Si ho quasi finito di studiare il percorso – ha concluso Vienna Cammarota – e credo di potercela fare. Sarà nel 2020, all’età di 70 anni, partendo da Venezia a piedi fino a Pechino. Durata? Un anno”.

Ecco il percorso compiuto a piedi da Vienna Cammarota.  Vienna è partita il 9 Marzo a piedi da Salerno ed ha attraversato : Colliano, Valva, Laviano, Santomenna, Castelnuovo di Conza, Sant’Andrea di Conza Pescopagano, Rapone , Ruvo del Monte, Atella, Rionero in Vulture.

Vienna Cammarota le grandi imprese:

La Guida Ambientale Escursionistica salernitana, oggi 69 enne, è stata l’unica donna al mondo che ben 231 anni dopo Wolfgang Goethe, ha ripercorso a piedi il Viaggio dello scrittore tedesco, partendo nell’Agosto del 2017 dalla città termale di Karlovy Vary, Repubblica Ceca ed arrivando a Messina nel Giugno del 2018. Centinaia di borghi attraversati, Vienna è stata accolta da sindaci, scuole, cittadini, rappresentanti del mondo intellettuale femminile. A Selinunte con l’Assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa e il Direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Enrico Caruso, riportò alla luce il Battistero Bizantino, unica testimonianza del Cristianesimo in quella che è la Porta sul Mediterraneo.

A Palermo è stata accolta presso i Padiglioni della Biennale Internazionale di Arte Sacra, dalla contessa Chiara Modica Donà dalle Rose ed a Palazzo Riso da Valeria Patrizia Li Vigni, Presidente del Polo Museale di Arte Contemporanea della Sicilia.

Tutto il Nord Italia ha risposto in modo importante. Vienna Cammarota è stata accolta da Direttori di Musei in Veneto, Trentino, Emilia-Romagna, Toscana, presso la Casa di Goethe in Via del Corso a Roma.

A Napoli straordinario incontro ed accoglienza all’Istituto Goethe e calorosa accoglienza a Palazzo San Giacomo, dove l’Assessore alle Politiche Giovanili, Alessandra Clemente, le consegnò la Medaglia d’Oro del sindaco di Napoli.

Nel 2016, nell’anno della Misericordia di Papa Francesco, Vienna, partì dal Parco Nazionale del Cilento e dopo avere traversato i borghi cilentani, facendo tappa presso i Santuari, entrò in Puglia descrivendo gli antichi tratturi della Transumanza, concluse il percorso da Padre Pio.

Più di 150 i borghi attraversati e quasi in tutti i borghi, Vienna Cammarota è stata ricevuta dai massimi rappresentanti delle istituzioni e della cultura. Centinaia gli studenti che hanno voluto incontrare la Guida salernitana. Alcune scuole hanno anche realizzato attività didattiche e lavori multimediali ricostruendo il percorso geografico compiuto da Vienna Cammarota, come ad esempio i ragazzi dell’Istituto scolastico “Guglielmo Marconi” di Licata.

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