Aborto, migranti e pronto soccorso, tutti contro Matteo Salvini ma lui ha detto tutt’altro: ecco la verità

Le vere parole di Salvini sul'aborto: "E' giusto che sia la donna a scegliere per sé e per la sua vita, ma non puoi arrivare a prendere il pronto soccorso come la soluzione a uno stile di vita incivile"
MeteoWeb

E’ Matteo Salvini e data la sua voluta esposizione mediatica lo avrà messo in conto: qualsiasi cosa dice viene passata sotto la lente di ingrandimento. E’ il destino di ogni personaggio pubblico e di ogni politico, ma a volte media, lettori e utenti dei social tendono a sviscerare così tanto concetti e frasi da togliere loro il significato originario. Ieri Salvini, durante un evento organizzato dalla Lega a Roma, ha parlato di immigrazione, di pronto soccorso e di aborto. Ciò che ha detto può essere condivisibile o meno, ma è stato completamente travisato. Ed è sufficiente dare un’occhiata ai giornali di oggi, o ai social, per rendersi conto di come la realtà sia stata completamente deformata.

Salvini contro l’aborto: vergognoso!“; “Salvini non sa che gli aborti non si praticano in pronto soccorso“; “Giù le mani dalle donne“. Questi sono solo alcuni dei commenti, dei post e dei titoli visti questa mattina. Ma Salvini ha davvero detto tutto ciò? Assolutamente no! Le sue parole, come era immaginabile, sono state travisate tanto da dar loro un significato completamente diverso. Ecco cosa ha detto il leader della Lega le cui dichiarazioni abbiamo riportato ieri, su MeteoWeb, quasi in tempo reale: “Qualcuno ha preso il pronto soccorso come il bancomat sanitario per farsi gli affari suoi ed è ora di smetterla con i non italiani al pronto soccorso, alla terza volta che ti presenti paghi. Abbiamo avuto segnalazione che alcune donne, né di Roma né di Milano, si sono presentate per la sesta volta al pronto soccorso di Milano per l’interruzione di gravidanza. Non è compito mio né dello Stato dare lezioni di morale, è giusto che sia la donna a scegliere per sé e per la sua vita, ma non puoi arrivare a prendere il pronto soccorso come la soluzione a uno stile di vita incivile. Qualcuno ha preso il pronto soccorso come il bancomat sanitario per non pagare una lira”.

Dunque, primo punto: Salvini non ha detto nulla contro l’aborto e soprattutto non ha detto che l’aborto è sintomo di uno stile di vita incivile. Ha detto che SEI aborti sono riconducibilI ad uno stile di vita incivile. E si può dargli torto? Da che mondo e mondo l’aborto non è un metodo anticoncezionale e nessuno ne nega il diritto a chicchessia: abortire deve essere una possibilità da dare ad ogni donna, ma ovvio che se la cosa si ripete per più volte significa che c’è qualcosa che non va.

Se ritengo che le donne che abortiscono siano incivili? Se si arriva alla settima interruzione di gravidanza significa che si sbaglia stile di vita. Sono d’accordo con i medici che dicono che la donna è libera di scegliere ma se in poco tempo si viene a chiedere la settima interruzione di gravidanza…bisogna spiegarle come ci si comporta. Io rispetto il diritto di scelta di tutte le donne ma la settima è un rischio per la salute“, ha precisato Salvini. E qui arriviamo ad un altro punto sul quale è stato criticato senza che ce ne fossero gli estremi: il leader della Lega non ha mai detto che i pronto soccorso praticano gli aborti, ha semplicemente detto che molte donne, straniere soprattutto, si presentano al pronto soccorso per chiedere un’interruzione di gravidanza, che è cosa ben diversa.

Dunque, Salvini ha rilasciato dichiarazioni sacrosante che non offendono e non limitano la libertà di nessuno, le quali possono essere condivise o meno, ma non ha detto nulla di ciò che gli viene contestato oggi nel corso di un processo mediatico che ormai sta raggiungendo toni patetici. Al massimo, se proprio vogliamo fare i pignoli, dovremmo chiedere al leader della Lega dove ha preso questi dati? O qual è la sua fonte? Oppure, siamo sicuri che siano dati reali? Questo sarebbe un giusto interrogativo da porre, al quale Salvini potrebbe dare le giuste risposte, perché per il resto le dichiarazioni che gli sono state messe in bocca sono solo ed unicamente alterazioni della realtà.

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