Per i motivi menzionati sopra la precisione della soluzione epicentrale non può essere elevata, ma la registrazione dell’evento ha permesso di verificare il buono stato di salute della rete sismica nazionale, che nell’area del nord-est si avvale anche dell’integrazione con la rete sismica regionale dell’OGS, con cui da molti anni esiste una collaborazione. Dalle forme d’onda della figura sopra si nota come la stazione sismica più vicina al luogo dell’esplosione (VENL: Venezia Lido, posta a meno di 10 km) presenti un segnale deciso, con un’onda P evidente, mentre le altre stazioni sismiche sono distanti oltre 50 km e presentano quindi segnali più deboli, quasi oscurati dal rumore di fondo dovuto alle vibrazioni naturali del terreno (mare, vento, ecc.). Si noti che l’esplosione è stata rilevata a nord fino alle Alpi e a sudest in Istria. (INGV)