Bufera sui finanziamenti UE all’Istituto di virologia di Wuhan: “E’ solo disinformazione”

L'Istituto di Virologia di Wuhan (città cinese dell'Hubei, da cui è partita la pandemia di Coronavirus), è al centro di varie teorie
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La Commissione Europea non ha “molto da dire” sui finanziamenti erogati dal programma Horizon 2020 all’Istituto di virologia di Wuhan, in Cina. “E’ circolata della disinformazione su questo“, ma “effettivamente l’Istituto ha partecipato, insieme a molti altri, ad un progetto, e ha ricevuto una piccola parte dei finanziamenti“: lo ha precisato il portavoce della Commissione Johannes Bahrke, durante un briefing on line con la stampa a Bruxelles, riferendosi a un’interrogazione presentata alla Commissione dagli eurodeputati della Lega Marco Zanni e Marco Campomenosi.
L’importo dei finanziamenti ricevuti dall’Istituto di Virologia di Wuhan “è molto inferiore a quanto riportato da diverse fonti“. Il portavoce capo Eric Mamer ha spiegato che la Commissione “risponde alle interrogazioni degli eurodeputati nell’ambito di un processo ben regolamentato: non possiamo rispondere ora all’interrogazione, ma solo dare informazioni in generale“.

L’Istituto di Virologia di Wuhan (città cinese dell’Hubei, da cui è partita la pandemia di Coronavirus), è al centro di varie teorie, complottiste e cospirazioniste, secondo le quali avrebbe creato il Sars-CoV-2, per poi diffonderlo, intenzionalmente o accidentalmente. Tali teorie, sebbene smentite da diversi studi che attestano l’origine naturale del Sars-CoV-2, sono però molto diffuse: secondo una ricerca della Royal Society for Open Science, riportata da Business Insider, quasi uno su quattro tra americani e britannici ritiene plausibile che il virus sia stato fabbricato in laboratorio a Wuhan. La percentuale raggiunge il 33% tra gli spagnoli e il 40% tra i messicani.

L’interrogazione presentata dagli eurodeputati della Lega Marco Zanni e Marco Campomenosi

Foto Stringer / Getty Images

L’Ue faccia chiarezza sui finanziamenti al laboratorio di Wuhan“. “Come emerso negli ultimi giorni, l’Istituto di virologia di Wuhan, più importante centro di virologia della Cina situato nell’epicentro dell’epidemia di Covid-19, ha beneficiato di finanziamenti europei: nel 2015 e nel 2019 la Commissione Europea ha elargito rispettivamente 73.375 e 87.436 euro in favore dell’Istituto nell’ambito del programma di finanziamento per promuovere la ricerca Horizon 2020“: gli europarlamentari della Lega Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo, e Marco Zanni, presidente del gruppo Id, sono firmatari di un’interrogazione alla Commissione Europea sulla questione, firmata da tutti gli europarlamentari della Lega. “Inoltre – proseguono Zanni e Campomenosi – un progetto per il controllo delle epidemie di virus, avviato il 1 gennaio 2020, starebbe finanziando l’Istituto con ulteriori 88.433,75 euro. Il programma Horizon 2020 prevede che la Commissione Ue controlli i partecipanti al progetto fino a due anni dopo il pagamento. In questo momento, su argomenti così delicati, è necessaria e obbligatoria la massima trasparenza“. “Per questo abbiamo presentato un’interrogazione alla Commissione Europea per sapere se il meccanismo di controllo e verifica sia stato attivato e con quali esiti, nonché per sollecitare più efficaci controlli nella fase successiva ai finanziamenti. Inoltre, considerati i danni al nostro mercato interno derivanti dal commercio di medicinali contraffatti provenienti dalla Cina, chiediamo perché l’Ue continui a finanziare questi programmi di ricerca“, concludono Zanni e Campomenosi.

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